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domenica 27 luglio 2008

Il Nardò non deve morire

Puntuale come la rata di un mutuo si è ripresentata la crisi estiva del calcio di casa nostra. Una puntualità disarmante. Una sorta di appuntamento fisso nel cartellone degli eventi dell’estate neritina che però non attrae più nessuno. Una commedia dalla trama sempre uguale, con gli stessi attori e con un finale scontato e umiliante. Puntuali i girotondi farseschi e mai nessuno che dica “mea culpa”. Tutti angeli candidi o semmai abili martiri sui gradini dell’altare granata. Ma per uno strano gioco del destino quelli che ci rimettono irrimediabilmente siamo solo e sempre noi. Noi che sputiamo il sangue per questa piccola creatura cinquantenne e che rifiutiamo l’idea di dover chiudere bottega. Oggi la nostra voce è un urlo. Noi gridiamo con tutta la rabbia in corpo: IL NARDO’ NON DEVE MORIRE.

Ci sono 50 anni di storia da difendere, una storia fatta da protagonista anche da chi ci amministra e che pensiamo non sia assolutamente insensibile di fronte a questo patimento. Quella maglia n. 1 sbandierata dopo la vittoria elettorale tradisce dei sentimenti condivisi. Le gioie e i dolori non si cancellano con un colpo di spugna. Questa città deve venire fuori una volta per tutte! Le risorse ci sono; è la volontà che latita. Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo essere spettatori inerti di una morte annunciata. NOI CI CREDIAMO.

Non siamo qui a puntare il dito ad indicare i colpevoli. Oggi non serve. Le nostre convinzioni una volta tanto le teniamo nascoste nel cassetto. Oggi vogliamo essere pratici: oggi vogliamo la salvezza del Nardò. Siamo pronti a sposare con la passione di sempre progetti di salvezza e di campionati dignitosi con spese contenute, purché fatti nella costante della serietà e della trasparenza di gestione. Programmazione, piano di risanamento, oculatezza nella amministrazione delle risorse non sono argomenti impossibili. Sono i percorsi necessari per continuare a mettere i mattoni sulla storia. Ma c’è un passaggio doveroso da compiere. La cessione delle quote. Per soluzione definitiva intendiamo il cambio della proprietà e il risanamento del debito, con la supervisione, dell’amministrazione comunale o di una persona di fiducia. Siamo certi che questo è possibile .

Sig. Sindaco il titolo nelle sue mani ha bisogno di una nuova proprietà. Sindaco Vaglio noi le chiediamo di mediare per ovviare a questa crisi e nella massima trasparenza possibile porre un piano di rilancio per permettere di salvare la Nuova Nardò calcio. Sig. sindaco, amministratori, imprenditori, cittadini e tifosi tutti. Noi il 31 agosto vogliamo essere sulle tribune a cantare a gridare a gioire e a piangere per la maglia granata. L’unica, l’originale, l’inclonabile! Metteremo in atto tutte le iniziative lecite possibili per sensibilizzare la città a non disperdere un patrimonio per noi vitale.

Club Fedelissimi South Boys Nardocalcio.com

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