Created with flickr badge.

venerdì 10 maggio 2013

Nardò - Francavilla 0-0


NARDO’ (3-5-2) Mirarco; Febbraro (48’ s.t. Lomasto), Antico, Taurino; Difino, Giordano (15’ s.t. Rizzi), Marzocchi (39’ s.t. Lanotte), Rescio, De Luca; Di Piedi, Corvino. (Piccolo, Vigliotti, Bagnoli, Abrescia). All. Sgobba.
FRANCAVILLA (4-1-4-1) Ziembansky; Russillo, Ferrara, Di Giorgio, Nicolao; Sekkoum; Fanelli, Pioggia, Della Ventura, Varriale; Del Prete (37’ s.t. Gilfone). (Cassarà, Nuzzo, Donaddio, Manzella, Marziale, Chirita). All. Lazic.
ARBITRO:  Curti di Milano.
NOTE: ammoniti Rescio, De Luca, Rizzi, Sekkoum, Di Giorgio. Angoli 5-3 per il Francavilla.

Il Nardò fallisce l’ennesima chance casalinga, rendendo ancora più tortuoso il suo cammino verso la salvezza. La classifica non è ancora da allarme rosso, ma si fa sempre più forte la sensazione di essersi infilati in un pericoloso tunnel, proprio nel momento in cui alcune delle dirette concorrenti sembrano aver trovato una soluzione ai loro problemi. Uno stratificarsi della involuzione manifestatasi subito dopo la sosta, resistente anche alla scossa inferta dall’avvicendamento in panchina.
 Probabilmente neanche lo stesso Sgobba avrebbe immaginato una prestazione così deprimente e terribilmente povera di sostanza. Ma il responso del campo è stato perfettamente in linea con i segnali negativi emersi nelle tre precedenti gare. Il Nardò di questi tempi è una squadra che ha perso brillantezza, incisività e combattività. Una squadra senza più una idea di gioco, imbambolata e timorosa, praticamente incapace di chiamare il portiere avversario ad  interventi che si discostino di molto dalla ordinaria amministrazione. E a rendere ancora più asfittica la manovra si è aggiunta la difficoltà di trovare varchi sugli esterni per l’assenza contemporanea di Pasca e Montenegro e l’accentramento di Corvino .
Limiti ai quali Sgobba ha provato ad ovviare nella ripresa con l’inserimento di Rizzi e il passaggio ad una difesa a quattro, mentre irrisolto è rimasto il problema del ritmo della manovra, troppo compassato per scardinare una difesa attenta e ben organizzata. Considerata la piega che aveva preso la partita ci sarebbe stato il rischio di soffrire anche in difesa, ma tutto sommato si è rivelata invece impeccabile la prestazione del terzetto difensivo che con il decisivo contributo di Mirarco è riuscito ad arginare efficacemente le controffensive avversarie. Nonostante il Francavilla in fase di ripartenza fosse squadra in grado di far male per la capacità di ribaltare il fronte del gioco con l’apporto quasi sistematico di centrocampista e esterni.
Due le sostanziali novità nell’assetto tattico per il quale opta Sgobba al suo debutto sulla panchina granata: l’arretramento di Rescio a centrocampo e il contestuale passaggio al 3-5-2 con Corvino unico partner di Di Piedi in avanti. C’è poi la scelta di utilizzare Marzocchi senza rinunciare a Giordano, con la conseguenza di adattare Difino e De Luca nel ruolo di esterni. Il Nardò fatica enormemente a penetrare in area avversaria. La prima conclusione giunge al 15’ ed è un tiro centrale da fuori area di Giordano subito ad impensierire la retroguardia lucana. Un rimedio alla inconcludenza dell’azione offensiva potrebbe derivare dallo sfruttamento delle palle inattive, ma al 21’ una punizione calciata dalla destra da Giordano taglia quasi per intero lo specchio di porta, fino a trovare la deviazione in angolo di Di Giorgio. Al 23’ De Luca ci prova da fuori area, ma la sua staffilata incoccia su un difensore a centro area.
Il Francavilla si rende conto che la supremazia del Nardò è solo di facciata e assume un atteggiamento più propositivo. E al 25’ mette i brividi con una folata sulla sinistra di Nicolao che serve con estrema precisione Del Prete piazzato sul palo più lontano: l’incornata del centravanti lucano trova la pronta risposta di Mirarco, che neutralizza in due tempi. Sull’altro fronte Di Piedi (28’) prova a sfondare centralmente su una delle poche palle giocabili servitegli in profondità, ma è costretto a desistere dinanzi al muro difensivo che si alza intorno, nonostante una uscita non impeccabile di Ziembasky. Il Francavilla, che ha ormai capito di potersi giocare la partita senza timori, guadagna metri e al 35’ chiama Mirarco ad un nuovo intervento decisivo. Il portiere granata devia in tuffo, in calcio d’angolo, una punizione dal limite di Del Prete. Il tempo si chiude sull’unica vera occasione da rete creata dal Nardò nel corso dei novanta minuti: una giravolta in scivolata di Corvino in piena area che si rivela però centrale.
Non c’è maggior mordente nel Nardò che si ripresenta in campo dopo l’intervallo. Il Francavilla trova anche il gol sugli sviluppi del primo angolo della ripresa, ma l’arbitro s’avvede di una spinta su Taurino e fischia prima ancora della deviazione area di un giocatore avversario. Per mettere in ambasce la difesa ospite il Nardò deve addirittura affidarsi ai falli laterali a lunga gittata di Corvino, Di Piedi prolunga di testa provando ad inquadrare l’incrocio dei pali, Giordano sembra sulla traiettoria ma manca la deviazione sotto misura. Non punge il Nardò, fanno invece male le folate offensive del Francavilla, che al 14’ chiama Mirarco al terzo intervento decisivo della domenica, stavolta su Varriale: una deviazione di prima intenzione su invito di Del Prete, che il portiere granata intercetta in tuffo.
Sgobba prova a rianimare un Nardò senza idee e energie con l’inserimento di Rizzi. Il passaggio al 4-3-3 sembra rianimare anche Corvino che al 16’ trova lo spunto irresistibile per entrare in area dal vertice corto, quando l’avversario ormai superato in dribbling lo stende ad un centimetro dalla linea bianca. E’ uno dei pochissimi brividi di un secondo tempo che scivola via senza sussulti, con la confusione che taglia le gambe al Nardò condannandolo ad una partitaccia senza vie d’uscita. A scuotere il sonnolento e grigio tran-tran è una improvvisa accelerazione al 35’ di De Luca che in percussione salta un paio d’avversari e poi serve in profondità Di Piedi, beccato però in posizione di fuori gioco. Esteticamente più gradevole la manovra del Francavilla, ma ricca di sbavature al momento dell’ultimo passaggio, così che la difesa granata non corre più alcun pericolo. Proprio al 45’ Rizzi ci prova su punizione, ma la sua battuta in diagonale si spegne sull’esterno della rete.                     

Nessun commento: