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venerdì 10 maggio 2013

Nardò - Puteolana 2-1


NARDO’ (3-5-2) Mirarco; Taurino, Antico, Vetrugno; Febbraro, Giordano, Difino, Rescio (10’ s.t. Lanotte), Pasca; Corvino (45’ s.t. Vigliotti), Rizzi (35’ s.t. Bagnoli). In panchina: Renna, Lomasto, Saracino, Ratta.  All. Renna.
PUTEOLANA (4-3-3) Ciccarelli; Di Mase (24’ s.t. Perillo), Signore, Luongo, Sabia; Loiacono (17’ s.t. D’Agostino), Conte, Napolitano; Lepre (10’ s.t. Murolo), Borrelli, Riccio. In panchina: Alcolino, Simioli, Abbate, Imbriaco. All. Sorrentino.
ARBITRO: Luciano di Lamezia.
NOTE: espulso il tecnico del Nardò Renna al 35’ s.t.; ammoniti Antico, Difino, Rizzi, Taurino, D’Agostino, Napolitano. Angoli 4-4.

 Una preziosissima vittoria per continuare a navigare a distanza di sicurezza dagli scogli perigliosi della zona play-out. Ci pensa Corvino a far dimenticare l’infinito tormentone legato al transfer di Di Piedi e ad interrompere la perfetta alternanza stagionale di sconfitte e vittorie casalinghe, in confezione doppia. Quello contro la Puteolana è infatti il terzo successo consecutivo al Giovanni Paolo II, che se nel tabellino porta il marchio indelebile del talentuoso ragazzo di Caprarica, il cui fiuto del gol è ormai al livello dei più consumati bomber del campionato, ha però in Rizzi e Rescio due sopraffini e decisivi ispiratori. Sempre nel vivo dell’azione, a ridosso dello schieramento difensivo ospite, sono proprio loro due a infondere vivacità e idee alle offensive di un Nardò, capace di manovrare con estrema rapidità e precisione e creare scompiglio in area di rigore avversaria. Evidente e notevole il salto di qualità assicurato dai due innesti dicembrini, al punto che una partita dalla gestazione complicata anche in virtù del forfait di Marzocchi, dà subito la sensazione di non poter aver approdo diverso dalla vittoria, nonostante la dormita che consente alla Puteolana di rimettersi momentaneamente in carreggiata.
Tocca agli instancabili Giordano e Difino garantire corsa, interdizione, ma anche ordine al centrocampo di un Nardò, che in fase di attacco vede Rizzi, prevalentemente a destra, e Rescio, dalla parte opposta, supportare da vicino l’azione offensiva di Corvino. La Puteolana, subito costretta a concedere l’iniziativa ai padroni di casa, ha in Borrelli il punto di riferimento avanzato e Lepre e Riccio i due attaccanti esterni pronti ad aggredire gli spazi quando si presenta la possibilità di ripartire. E’ il Nardò a prendere subito in mano la partita e a lavorare ai fianchi la retroguardia campana. Di Rizzi (7’) e Giordano (15’) i primi tentativi, in piena area avversaria, senza però inquadrare lo specchio della porta di Ciccarelli. E’ evidente la prevalenza a centrocampo dei granata, capaci poi di orchestrare le loro offensive con un fraseggio rapido e preciso, che si dipana prevalentemente palla a terra e raggiunge l’apice della spettacolarità al 19’. E’ Corvino ad innescare un’azione alimentata con una serie di passaggi corti da Rescio e Febbraro fino al tocco in orizzontale per Rizzi, che prova a superare con un pallonetto il portiere in uscita, ma Ciccarelli riesce a smanacciare e a neutralizzare la minaccia.
E’ il prologo al vantaggio che si dipana lungo lo stesso asse. Stavolta è però Rizzi l’ispiratore: l’ex brindisino, spostato sulla destra, lavora con caparbietà e profitto un pallone che poi lancia in diagonale verso il centro dell’area in direzione di Rescio, che sull’uscita alla disperata di Ciccarelli tocca in orizzontale per Corvino, pronto ad insaccare da posizione leggermente decentrata. Vantaggio pienamente meritato e impreziosito da una giocata in piena area avversaria, in grado di scardinare lo schieramento difensivo ospite. Molto meno elaborata invece la manovra puteolana, che ha come soluzione privilegiata il lancio in profondità verso il possente Borrelli e in alternativa i tagli al centro di Lepre e Riccio. E’ proprio Borrelli a tentare una prima reazione al 30’ con una percussione centrale, interrotta da Antico, ma dopo lo sbandieramento del guardalinee. Passano due minuti e quando ormai la partita sembra in discesa il Nardò si addormenta. L’arbitro fischia una punizione dubbio appena dentro la metà campo granata e mentre i neretini si attardano nelle proteste, gli avversari riprendono di gran carriera il gioco: lancio lungo per Riccio che si invola solitario verso la porta di Mirarco e sull’uscita del portiere lo infilza con un tocco rasoterra. Una imperdonabile ingenuità che galvanizza gli uomini di Sorrentino, che si fanno più intraprendenti e al 32’ sfiorano addirittura il vantaggio.  E’ Borrelli a girarsi all’improvviso e a calciare dai 25 metri: un rasoterra insidioso che sembra destinato all’angolo basso alla sinistra di Mirarco, che si distende e devia in angolo.       
In avvio di ripresa il Nardò impiega poco per rimettere le mani sulla partita. E il raddoppio scaturisce da un’altra giocata da applausi. E’ Difino ad innescare la corsa di Rescio sulla sinistra e sul perfetto cross in corsa dell’ex casaranese Corvino in torsione trova una spettacolare deviazione aerea che si incastra proprio all’incrocio dei pali, alla destra del portiere campano. Il Nardò paga il vantaggio con l’infortunio di Rescio, che dopo tre minuti lascia il campo sostituito da Lanotte. La Puteolana avanza il suo baricentro e con l’innesto di Murolo e l’avanzamento di Napolitano, prova a recuperare il risultato attaccando con quattro uomini. Ma la difesa del Nardò non può certo fare due regali in una stessa gara e così il gran agitarsi ospite rimane fino a sé stesso e a lungo non produce il benché minimo pericolo per la porta di Mirarco.
E’ disordinata e sterile la pressione ospite, mentre il Nardò non riesce a concretizzare le sue ripartenze. Al 27’ Rizzi manca di qualche centimetro la misura dell’ultimo passaggio in direzione di Corvino, mentre al 30’ Difino è platealmente trattenuto per i calzoncini sulla trequarti da D’Agostino, quando si sta ormai involando pericolosamente verso l’area avversaria. Sull’altro fronte Taurino e Antico chiudono ogni varco. Il Nardò vince, soffrendo il giusto e senza andare mai in affanno. I soliti lanci lunghi della Puteolana soltanto al 34’  raggiungono la testa di Borrelli, che piazzato al limite dell’area piccola, non riesce però ad imprimere forza alla sua deviazione, che giunge innocua tra i guantoni di Mirarco. Ultimo brivido al 49’ quando la punizione calciata nella intasatissima area avversaria da Napolitano, non trova solo per una questione di centimetri la deviazione del solito Borrelli.     

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