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venerdì 19 settembre 2014

Nardò - Ascoli Satriano 2-0

Michele Climaco per Nardogranata.com

Reti De Razza A. 29 p.t., Caporale 11’ s.t.


NARDO’ (4-2-3-1) Picco; De Giorgi, Antico, Romeo, Mancarella; Vicedomini, Di Silvestro (30’ s.t. Franco 30’) ; Palmisano, De Razza A. (37’ s.t. De Icco), Caporale (23’ s.t. Rizzo); Bozzi. In panchina: Caroppo, Gigante, De Razza S., Frisenda. All. Mosca.

ASCOLI SATRIANO (4-4-2) Moschetto; Marino, Crescente, Pazienza, Lonigro; Ragno (17’ s.t. Montemorra), Bruno, Mazzilli (42’ p.t. Gallo), Dell’Oglio; Petruzzella, Recchia.

ARBITRO: Giangregorio di Molfetta

NOTE: ammoniti Pazienza, Antico e Bozzi. Angoli 2-1 per il Nardò

Cambia la competizione, non il feeling con la
vittoria. La striscia di successi del Nardò si espande anche in campionato, dopo il doppio squillo in Coppa Italia. La novità sta nei marcatori, nella domenica in cui la squalifica appieda Rana, il goleador di Coppa. E con Bozzi ancora costretto a rimandare l’appuntamento con il primo gol stagionale (stavolta anche per il rinnovato assetto tattico che lo costringe ad una gara di maggiore sacrificio), tocca ad Antonio De Razza e Caporale mettere il sigillo sulla prima vittoria in campionato del Nardò dell’era Fanuli.

La superiorità degli uomini di Mosca emerge con nitidezza alla distanza, dopo un avvio a sprazzi, privo di continuità e di sincronia nei movimenti di squadra. Pesa probabilmente l’accantonamento del collaudato 4-4-2. Mosca ovvia all’assenza di Rana con l’inserimento di Antonio De Razza sulla linea dei trequartisti, proprio alle spalle di Bozzi. Si passa dunque al 4-2-3-1 con Palmisano e Caporale a completare il terzetto chiamato ad agire tra le linee avversarie. E’ come se la nuova disposizione, comunque già provata in precampionato, togliesse incisività e punti di riferimento alla manovra offensiva. E così dopo un paio di sussulti iniziali (incornata alta di Bozzi su tiro d’angolo e colpo di testa di De Razza neutralizzata da Moschetto su cross di Caporale), il possesso palla del Nardò diventa terribilmente sterile e privo di sbocchi.

Lanci imprecisi ed errori di misura negli appoggi, garantiscono una mezzora di tranquillità difensiva all’Ascoli Satriano, che si difende senza soffrire. I dauni tentano anche qualche sortita offensiva, che si perde però puntualmente al momento dell’ultimo passaggio. L’area di rigore del Nardò è tagliata per un paio di volte da insidiosi traversoni, che non trovano però mai destinatari in maglia gialloblù. Manca di ritmo e di idee la manovra del Nardò, ma manca soprattutto delle ficcanti accelerazioni sulle fasce ammirate in Coppa, mentre Bozzi si sfianca nell’arretrare a centrocampo alla ricerca di palloni giocabili. Al 20’ è Caporale a dare una scossa ad una gara che stenta a decollare: il giovane esterno sinistro mette in mezzo un pallone invitante che supera Bozzi e Palmisano e si rivela buono per l’accorrente Di Silvestro, che calcia però alto.

Quando la luce si accende anche sulla fascia destra, per l’Ascoli Satriano cala il buio. L’assist per il vantaggio di Antonio De Razza, giunge proprio da un traversone di Palmisano, messo in moto da un preciso lancio in profondità di Romeo. Il numero dieci granata si fa trovare pronto all’appuntamento sul secondo palo, per una deviazione di sinistro da distanza ravvicinata. Il vantaggio aiuta il Nardò a carburare e aumenta la qualità del fraseggio. Prima del riposo l’unico pericolo per la porta ascolana viene comunque da una punizione di Vicedomini, calciata dal lato corto dell’area, che sfiora l’incrocio dei pali opposto.

E’ subito più manovriero il Nardò in avvio di ripresa. E Di Silvestro al 2’ fa tremare la traversa con una botta da fuori area, sugli sviluppi di un insistita azione di un Vicedomini, molto spesso presente a ridosso dell’area di rigore avversaria. I giallo azzurri ospiti soffrono tremendamente le rapide azioni sulle corsie esterne del Nardò e proprio da un nuovo assist di Palmisano nasce il raddoppio all’11. L’ultima rifinitura è di Bozzi, De Razza calcia addosso a Moschetto che si salva, ma nulla può sul successivo tentativo di Caporale. Ormai è un dominio granata e le opportunità fioccano. Bozzi potrebbe triplicare al 14’, ma Moschetto gli spegne in gol l’urlo del gol ricacciando dall’angolino un velenosissimo spiovente.

La partita è saldamente al guinzaglio del Nardò, che rischia però di farsi male da solo. Al 16’ Picco non trattiene un calcio di punizione senza pretese e Antico è costretto al salvataggio sulla linea, sul diagonale di Ragno che sembra destinato in porta. Un’altra leggerezza difensiva di De Giorgi, in fase di disimpegno, offre un’altra insperata possibilità agli uomini di De Martino. Episodi isolati, in un contesto generale che vede il Nardò macinare gioco con continuità e intensità. Non basta per far brindare Bozzi al primo gol in maglia granata: sull’invito di De Razza, l’attaccante barese non inquadra lo specchio della porta. Del nuovo entrato Compierchio e di un Romeo in avanscoperta, le ultime emozioni di una ripresa sostanzialmente dominata dai granata in maglia bianca. Evidente, alla lunga, la differenza di valori con l’Ascoli Satriano. Una vittoria importante per una squadra che può ancora migliorare, anche nella considerazione di sé stessa.  

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