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lunedì 27 ottobre 2014

Nardò - Galatina 1-0

NARDÒ: Picco, Romeo, De Icco, Vicedomini, Antico, Mancarella, De Giorgi, Di Silvestro, Bozzi (27'st Rizzo), Rana (46'st De Razza S.), Caporale (34'st Gigante). A disp.: Caroppo, Fasiello, A. De Razza, Franco, Rizzo. All.: Monaco

P.I. GALATINA: Esposito, Potenza, Signore, Tartaglia, Buono, Previderio, Cazzato (23'st De Ronzi), Dell'Anna, Giacco, Giaracuni (46'st Alemanni), Piumetto (38'st Rizzo). A disp.: De Lumè, Rollo, Marra, Lezzi. All.: Politi

Rete; Rana al 17'

ARBITRO: Sig. Luca Capriuolo dI Bari, coadiuvato dai Sigg.ri Fabio Manfredo Torneo di Bari e Mauro Antonio De Palma di Molfetta

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura intorno ai 15°. Terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori circa 500, di cui circa una ventina di fede biancostellata. Ammoniti: Previderio (G). Recupero: 3'st

Vince il Nardò, ma manca ancora della spietatezza necessaria per chiudere in anticipo anche partite sostanzialmente semplici. E così pure un derby storicamente ricco di soddisfazioni (sei vittorie negli ultimi sette confronti diretti in campionato), si ingarbuglia in tal modo da richiedere un salvataggio sulla linea di porta di capitan Antico, al 94’, per mettere in salvo una preziosissima vittoria. Eppure si tratta dello stesso Galatina strapazzato dai granata nel doppio confronto di Coppa e reduce da quattro sconfitte consecutive in campionato. Il cambio di competizione, in realtà, non è che muti l’enorme differenza di valori in campo, né il rendimento delle due squadre. La gara è ancora una volta un monologo del Nardò, che però spreca davvero tanto sotto porta, sia prima che dopo il gol partita siglato da Rana. E quando nel finale comincia a farsi strada, nella mente, la paura di un episodio in grado di riscrivere la storia di un match a lungo dominato, per poco non ci scappa davvero la beffa. Insomma un’altra tappa con luci ed ombre, in attesa che il tragitto ben più impegnativo che attenderà d’ora in avanti il Nardò, ne sveli le reali potenzialità.

Intanto Walter Monaco, sempre privo di Palmisano e Frisenda, prosegue nell’attenta opera di valutazione del gruppo a sua disposizione. E nella ricerca di un punto di equilibrio il tecnico leccese anche contro il Galatina continua a passare al setaccio tutte le soluzioni possibili. E così dopo aver sperimentato il 4-3-3 nel retour-match di Coppa contro i biancostellati, torna al prediletto 3-5-2, pur con qualche importante novità. Anzitutto il ritorno nel terzetto difensivo di Romeo dopo qualche settimana trascorsa in naftalina, quindi lo spostamento di De Giorgi sulla fascia destra e l’utilizzo del prorompente Caporale quale interno di centrocampo. Il talentuoso under, protagonista di un paio di spettacolari cavalcate, con i suoi inserimenti offensivi ha gettato lo scompiglio nella retroguardia galatinese. Didascalico invece il 4-4-2 imbottito di ex (Tartaglia, Buono e Previderio) del tecnico biancostellato Politi, concepito più per spezzare il gioco avversario e che si affida ai lanci lunghi per rifornire le due punte Giacco e Piumetto .

E’ subito aggressivo ed efficace nelle sue giocate offensive il Nardò. L’approccio al match, insomma, è quello giusto, difetta invece la mira. E così la porta del Galatina corre già il primo pericolo non appena le lancette dell’orologio hanno da poco concluso il primo giro. La velenosa punizione dal limite di Vicedomini brucia le mani ad Esposito che non trattiene la palla, Bozzi è lesto a raccogliere la respinta corta, ma sparacchia oltre la traversa da posizione invidiabile. Insiste il Nardò e all’8’ è Caporale a graziare il portiere ospite con un colpo di testa da distanza ravvicinata, di poco alto, su assist aereo di De Icco. Una partenza d’assalto con gli uomini di Monaco che vogliono capitalizzare al più presto la loro netta superiorità. E il vantaggio arriva al 16’, pur con la complicità di Tartaglia che si incarta su un disimpegno difensivo, Bozzi gli soffia palla e la serve con un tocco orizzontale all’accorrente Rana, che sigla con un preciso rasoterra la sua quarta marcatura stagionale.

Sbloccato il risultato il Nardò rifiata dopo la partenza sprint, mentre il Galatina ha difficoltà ad imbastire una reazione degna di nota. Il primo tiro, del tutto innocuo, di marca ospite, è un rasoterra senza pretese di Signore da fuori area. Al 27’ Caporale sferza avversari e pubblico con una travolgente percussione palla al piede di una cinquantina di metri. L’ex copertinese supera qualsiasi avversario che gli si frapponga, ma giunto in area si allunga di quel tanto il pallone, che consente a Esposito di anticiparlo di un soffio, mentre l’arbitro sorvola su una evidente trattenuta ai suoi danni. Spettacolare, al 38’, lo scambio in velocità tra Bozzi e Rana, con il centravanti granata che chiude il triangolo con una conclusione in piena area, intercettata da Esposito con una parata a terra. Il Galatina rischia di far male soltanto al 41’, dalla trequarti Dell’Anna fa spiovere un insidioso diagonale in area, Picco in tuffo abbranca la sfera e anticipa il ben appostato Piumetto.

Nella ripresa il Nardò sembra tornare in campo con la convinzione necessaria per provare a chiudere subito la partita, ma al 4’ Esposito intercetta a terra una velenosa staffilata di Rana. E la conferma che basti un episodio per far prendere un’altra piega alla partita giunge all’11’ quando Vicedomini rischia quasi di concedere il bis dell’errore costato la vittoria contro il Locorotondo. E’ bravo Picco a costringere Giacco a decentrarsi, ma pur quasi dalla linea di fondo, il diagonale verso il palo opposto del centravanti galatinese, fa sudare freddo il pubblico presente sugli spalti, con il pallone che si perde di un soffio a lato. Scampato il pericolo, il Nardò torna a macinare gioco, seppur non con la brillantezza di inizio gara. Il 2-0 è sfiorato dapprima da Di Silvestro (17’), che non sfrutta la libertà concessagli in piena area avversaria, e spedisce fuori di testa. L’occasionissima scaturisce però dagli sviluppi di un angolo calciato da Vicedomini al 28’: il pallone giunge all’altezza del secondo palo, Rana colpisce di testa, ma centra il palo.

E’ l’ultimo pericoloso guizzo offensivo dei granata. Dopo aver sprecato al pari di una cicala, con l’incombere del finale di gara il Nardò è costretto a trasformarsi in formica. La priorità diventa la gestione del vantaggio. La condotta di gara si fà necessariamente più cauta, anche se il Galatina non è in grado di esercitare una pressione costante. I bianco stellati avanzano comunque il baricentro e provano a sfruttare le palle inattive. Manca la lucidità necessaria nelle file granata per evitare qualche inutile fallo. E così il Galatina lancia palle nel mucchio alla ricerca dell’episodio fortunato. Al 40’ Picco anticipa tutti e smanaccia un velenoso pallone vagante in area, ma il pericolo maggiore scaturisce proprio sui titoli di coda del match. Sugli sviluppi dell’ennesimo calcio di punizione (94’), il pallone attraversa tutto lo specchio di porta e ad un metro dalla linea bianca è provvidenziale il salvataggio in angolo di testa di capitan Antico.

La vittoria è salva, il Nardò si piazza sul gradino più basso del podio, ma il derby con il Galatina ha rappresentato l’ultima tappa pianeggiante e in linea di un percorso che sta per trasformarsi in un tragitto in salita e pieno di curve pericolose. Prima tappa, tra sette giorni, a Molfetta.

Michele Climaco per Nardogranata.com

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