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lunedì 13 ottobre 2014

Nardò - Sud Est Locorotondo 1-1


SCORERS. DE ICCO 2' PT, BELTRAME 2' ST
NARDÒ: Picco, De Giorgi, De Icco (32'st Rizzo), Vicedomini, Antico, Caporale, Fasiello, Di Silvestro (40'st Longo), Bozzi, Rana, De Razza S. (25'st Franco). In panchina: Caroppo, Mancarella, Romeo, Gigante.Allenatore: Monaco

SUDEST LOCOROTONDO: Donatelli, Fiume, Rotolo, Chimenti, Blonda, De Sario, Fumarola, Faliero, Caputo (37'st Longo), Lenti (33'st De Giosa), Beltrame (26'st Damiani).In panchina: Cofano, Fraschini, Carofiglio, Sgaramella. Allenatore: D'Ermilio

ARBITRO: Balestrucci di Barletta (Guidetti-Vitobello)

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura 25°, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Bozzi, Caporale (N), Blonda, Fumarola, Beltrame (SE). Recupero: 0'pt, 5'st

E’ amaro l’esordio da tecnico di Walter Monaco sul campo che lo elesse ad imperituro eroe della storica promozione in C/2. Sono passati ormai sedici anni e di quell’epoca aurea è rimasta immutata solo la smisurata passione verso il Nardò del popolo granata, capace ancora di affollare lo stadio con fede incrollabile e grandi aspettative. Volendo ancora individuare qualche analogia con quei tempi magici, vi sono anche gli immancabili mugugni successivi ad una prestazione poco convincente. Per il resto tutto è cambiato, a partire dal colore del terreno di gioco, ridotto a brandelli e tornato ai cromatismi anni Settanta/Ottanta (una sorta di antipasto del prossimo impegno sulla terra rossa novolese).

E’ un brutto colpo il pareggio contro una Sud Est modesta e fortunata e modifica il copione di un inizio di campionato da Giano Brifonte sul fronte neretino. Un incipit di stagione finora caratterizzato da puntuali successi casalinghi, anche se mai del tutto convincenti sotto il profilo del gioco, e pomeriggi di stenti e affanni in terra straniera. La missione era stata comunque bene o male rispettata, ovvero sfruttare il calendario favorevole per irrobustire la classifica e nel frattempo trovare la quadra tattica necessaria per poi affrontare senza soggezioni o complessi di inferiorità le big del torneo nella seconda parte del girone d’andata. E anche quest’oggi, grazie al fulmineo vantaggio siglato da De Icco, tutto sembrava essersi messo per il verso giusto. Ma stavolta il consueto torpore post-vantaggio non è rimasto privo di conseguenze.

Il deludente pareggio contro i blugranata di Locorotondo semina ovviamente dubbi e interrogativi. Certo bisogna riconoscere che Monaco è stato meno fortunato dei suoi predecessori. Probabilmente anche lui non avrebbe mancato l’appuntamento con la vittoria casalinga, senza quello sfortunato episodio (passaggio errato di Viocedomini) che ha dato il là alla fuga solitaria e vincente di Beltrame in avvio di ripresa e senza i clamorosi errori sottoporta di Stefano De Razza. E poi non va dimenticato che la squadra è ancora agli inizi dell’addestramento sul nuovo assetto tattico (3-5-2) proposto dal tecnico leccese. L’impressione è però che manchino gli interpreti adatti sugli esterni, con un Caporale del tutto improponibile nel nuovo ruolo e uno spinoso dilemma all’orizzonte, ovvero come inserire Palmisano in questo nuovo meccanismo tattico, senza condizionarne in negativo caratteristiche e potenzialità.

Al Nardò quest’oggi sono mancate proprio le folate dell’ex copertinese, rivelatesi finora vere e proprie frustate sui fianchi difensivi degli avversari. Eppure l’avvio era stato incoraggiante. Subito un tuffo del portiere ospite Donatelli per intercettare una conclusione di Rana, quindi il fulmineo vantaggio di De Icco (2’), libero nel mucchio di deviare in rete da distanza ravvicinata un corner di Vicedomini. Una effervescenza iniziale che si sgasava subito dopo una secca conclusione dal limite di Rana (12’), che sorvolava di un soffio la traversa. Un brivido per la porta di Donatelli, successivo all’unico tiro in porta concesso nei primi 45 minuti al Locorotondo, precisamente a Beltrame, il cui diagonale in corsa era intercettato da Picco. La gara da quel momento in poi precipitava in una fase di sonnolento torpore con il Nardò a ruminare gioco senza costrutto e una manovra frammentaria e frammentata, caratterizzata sostanzialmente da lanci lunghi puntualmente preda dei difensori ospiti e pochissimi palloni giocabili per le due punte, mai al tiro fino all’intervallo. Di positivo, in tale frangente, solo la puntualità nell’applicazione del fuorigioco sui lanci in profondità per gli scatti di Beltrame, unica opzione esercitata dal Locorotondo, per provare a reagire allo svantaggio.

E l’evanescenza offensiva ospite avrebbe consegnato il match a ben altro esito, pur con tutti i limiti di manovra degli uomini di Monaco, senza l’esiziale errore di Vicedomini in apertura di ripresa. Un passaggio errato sulla trequarti, che lancia Beltrame in fuga solitaria verso la porta di Picco: di millimetrica precisione il perfetto diagonale rasoterra dell’attaccante blu granata, che accarezza la parte interna del palo per poi insaccarsi inesorabilmente. Il Nardò avrebbe a disposizione un intero tempo per rimediare alla cattiva sorte e la reazione non manca. C’è intensità, orgoglio e tanta generosità nell’assalto al fortino ospite, ma si sciupa troppo sotto porta. Stefano De Razza spreca una prima occasionissima all’11’, sull’appoggio in orizzontale di Bozzi, al centrocampista granata manca lucidità e sangue freddo: conclusione alla cieca da non più di sette metri, Donatelli si salva con i piedi. Due minuti dopo Rana coglie un incredibile palo da posizione decentrata e sulla ribattuta il portiere ospite viene nuovamente graziato con un tiro centrale da posizione ravvicinata. Nuova opportunità per Stefano De Razza al 25’: cerca di piazzare il pallone in diagonale all’incrocio dei pali, ma non inquadra lo specchio della porta.

Con il passare dei minuti il fantasma del primo pareggio interno della stagione annebbia le idee e rende le gambe molli, né Monaco dispone di ricambi in grado di raddrizzare l’esito del match (Antonio De Razza e Frisenda), pur giocandosi tutti e tre le sostituzioni. E così con una manovra sempre più rattrappita, sorretta dalla sola forza dei nervi, si corre finanche il rischio di prestare il fianco alle ripartenze avversarie. Ma il Locorotondo, a sua volta privatosi dei due attaccanti per rendere ancor più granitico il suo muro difensivo, può solo abbozzare un paio di ripartenze che si spengono sul nascere. L’1-1 è ormai scritto nel destino e il Nardò non ha idee, né forza per mutare la storia del match.

Michele Climaco per Nardogranata.com

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