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martedì 21 ottobre 2014

Novoli - Nardò 1-2

RETI: 40'pt Scarcella rig. (NOV), 11'st Rana (NAR), 49'st Di Silvestro (NAR)

NOVOLI: Antonica, Mento, Elia, Caravaglio (25'st Marasco), Indirli, Lopetuso, Corallo, Cocciolo, Alessandrì (32'st Romano), Scarcella (44'st Quarta), Pariti. A disposizione: Bruno, Tondo, De Luca, Macello. Allenatore: Schipa.

NARDÒ: Picco, De Giorgi, De Icco, Vicedomini, Antico, Mancarella, Fasiello, Di Silvestro, Rizzo (1'st Bozzi), Rana, S. De Razza (27'st A. De Razza). A disposizione: Caroppo, Romeo, Caporale, Franco, Longo. Allenatore: Monaco.

ARBITRO: Andrea Maria Masciale della sez. Molfetta, coadiuvato dai Sigg.ri Luca Di Masi e Francesco Ignomiriello della sez. di Bari
NOTE: Giornata soleggiata, terreno di gioco in terra battuta. Ammoniti: Corallo (NOV), Rana, A. De Razza, De Giorgi (NAR). Recupero: 2'pt, 4'st

Simboleggia davvero la fortuna piovuta dal cielo quel pallone che calciato da Di Silvestro da almeno venticinque metri, decolla verso l’alto, disegna una traiettoria diabolica e va ad insaccarsi all’incrocio dei pali, alla destra di un esterrefatto Antonica. Una terrificante doccia gelida per il Novoli, una incontenibile esplosione di gioia sul fronte granata. Il meteorite si abbatte sul Cezzi al 49’ della ripresa di un Novoli-Nardò che sta per bruciare gli ultimi secondi dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara e sembra ormai avviarsi verso un pareggio logico e razionale. E invece proprio sul suono del gong Walter Monaco schiva il terzo pareggio consecutivo della sua gestione tecnica e cancella lo zero nella casella delle vittorie in trasferta del Nardò.

Una vittoria fondamentale per non perdere contatto con il terzetto composto da Trani, Vieste e Altamura, tutte e tre vincenti in trasferta, ma che non cancella le zone d’ombra di una prestazione insipida e improduttiva per oltre un’ora. Frazione di gara nel corso della quale il Nardò non solo non riesce a conferire idee e pericolosità ad un predominio territoriale indiscutibile, ma si mostra puntualmente impacciato nel contrastare le sporadiche sortite offensive dei padroni di casa. Accade così che, nel primo tempo, l’enorme volume di gioco prodotto dagli uomini di Monaco produca soltanto un tiro da fuori area di Di Silvestro (18’) che sfila a lato e una punizione dal limite (26’), calciata da Rana, che incoccia su un difensore in barriera.

Null’altro. Certo il Novoli lotta con ammirevole grinta su ogni pallone e non sbaglia nulla in difesa. Indirli e Lopetuso giganteggiano al centro, intercettando palloni alti e traversoni rasoterra, mentre Mento ed Elia concedono le briciole agli esterni granata, nell’occasione Fasiello e Mancarella. Unica attenuante per un Nardò pensato in estate per produrre spinta sulle fasce e infarcito di mediani a centrocampo, la disponibilità part-time di Bozzi, che recuperato in extremis, inizia la sua domenica in panchina. E così Rana si ritrova senza un partner di un certo livello in avanti, persistendo l’indisponibilità di Frisenda.

Se dunque le difficoltà nel tradurre in palle gol una pressione costante affondano le radici in limiti strutturali, sorprendono invece i costanti brividi che le sporadiche incursioni del Novoli procurano alla difesa granata. A sventare la minaccia al primo affondo rossoblù è un provvidenziale anticipo di Antico su un Alessandrì pronto a colpire di testa da pochi metri. All’11’ Pariti si ritrova invece libero di colpire di testa nel cuore dell’area di rigore, ma angola troppo. Due minuti dopo Scarcella, libero di puntare De Icco, reclama un rigore per un presunto fallo di mani. Al 34’ De Giorgi prova poi ad emulare lo sfortunato retropassaggio di Vicedomini di sette giorni prima, ma per fortuna ha velocità tripla rispetto al beneficiario del retropassaggio, Alessandrì, e può rimediare all’errore commesso. Ma il patatrac si compie al 40’ quando Stefano De Razza affronta fallosamente in area Scarcella. E’ calcio di rigore che il numero 10 novolese trasforma spiazzando Picco.

Al ritorno in campo dopo l’intervallo Monaco getta subito nella mischia Bozzi, un cambio che, almeno inizialmente, non sembra incrinare la solidità difensiva di un Novoli, che al ritorno in campo è anche più intraprendente rispetto al primo tempo. La prima breccia nella retroguardia dei padroni di casa si apre all’improvviso al 14’, quando Rana si ritrova libero di incornare di testa, da distanza ravvicinata, un corner di Vicedomini. Il pareggio toglie certezze al Novoli, mentre l’ingresso di Caporale attribuisce maggiore imprevedibilità e pericolosità alle offensive granata. Il talentuoso under si esprime ad alti livelli e si propone con pericolosità e continuità sulla fascia sinistra. E così dopo un tiro quasi a colpo sicuro di Bozzi (17’), imbeccato da Rana, che colpisce un difensore, è proprio il giovane esterno sinistro a creare scompiglio nelle retrovie novolesi. Al 21’ Caporale serve un pallone invitante in area per Stefano De Razza, che in scivolata anticipa la chiusura di Elia, ma spedisce alto sulla traversa, mentre al 28’ va direttamente al tiro con un gran diagonale che Antonica respinge in tuffo. Per aggiungere qualità a centrocampo Monaco ordina la staffetta tra i fratelli De Razza. I tentativi del Nardò non trovano però sbocchi fino alla perla al fotofinish di Di Silvestro che regala al Nardò una rocambolesca vittoria e mortifica un Novoli generoso e battagliero. Una partita, quella del Cezzi, che va ad iscriversi nel novero di quelle che servono a restituire fiducia. E conferma la tradizione favorevole del Nardò in terra novolese: quarta vittoria in undici gare e una sola sconfitta, risalente alla stagione 60-61.

Michele Climaco per Nardogranata.com

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