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lunedì 10 novembre 2014

Nardò - Francavilla 0-1

NARDÒ: Picco, De Giorgi, Mancarella (42'st Fasiello), Vicedomini, De Icco, Romeo, De Razza S. (25'st Franco), Di Silvestro (37'st Palmisano), Bozzi, Rana, Caporale.
In panchina: Caroppo, De Razza A., Longo, Rizzo.
Allenatore: Monaco

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean, Bartoli M., Taurino, Liberio, Biason, Villa, Quarta (37'st Suti, 48'st Colluto), Garat (10'pt Richella).
In panchina: D'Urso, Bartoli R., Corso, Gallù.
Allenatore: Calabro

Rete al 79' Quarta

ARBITRO: Tremolada di Monza (Squicciarini-Belsanti)

NOTE: Pomeriggio mite, temperatura 18°. Terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: De Razza S., De Icco, Di Silvestro, Romeo, Vicedomini (N), Villa, Richella (VF). Espulsi: al 15'st Monaco (all. Nardò) e al 48'st Calabro (all. V. Francavilla C.), al 49'st Rana (N) per fallo a gioco fermo. Recupero: 2'pt, 5'st

Il Nardò si ferma sul più bello, in fondo ad una gara ormai avviata verso un pareggio indolore. La prima sconfitta stagionale matura a dieci minuti dal novantesimo ed è una beffa in piena regola. Cross di Galdean, uscita maldestra di Picco, porta sguarnita e tocco vincente di testa di Quarta. Quel pallone che gonfia la rete in maniera così episodica è una doccia gelata sull’entusiasmo di una tifoseria presente in massa, come nelle giornate in cui si è scritta la storia calcistica della città. Una sconfitta amara, che frena l’ascesa verso il paradiso e che probabilmente rivela l’ancora consistente distanza che separa i sogni dalla realtà. La vittoria, ormai a quel punto insperata, aiuta invece il Francavilla a scacciare gli incubi di una nuova stagione gettata alle ortiche e alimenta la speranza di un futuro in linea con le aspettative della vigilia.

Una partitissima con tante facce quella andata in scena sotto i riflettori di un Giovanni Paolo II dal manto erboso sfregiato. Sfida dapprima bloccata, ma soprattutto condizionata da troppi errori di misura nell’impostazione della manovra, poi emozionante sotto l’incalzare di un Nardò che nella seconda metà del primo tempo guadagna campo fino a cingere quasi d’assedio la retroguardia ospite. E ancora vibrante e combattuta per gran parte della ripresa con un Nardò generoso nel contrapporsi alla crescente intraprendenza ospite e infine ruvido e caliente nel concitato finale, segnato dall’ammonizione di Vicedomini e dall’espulsione di Rana, due pedine fondamentali dello scacchiere granata che saranno costrette a saltare, tra sette giorni, la delicata sfida in programma a Mola.

Cambia ancora modulo Walter Monaco e per la sfida alla regina del mercato estivo torna al 4-4-2, complice l’assenza del regista difensivo, capitan Antico . Mancarella copre le spalle a Caporale sulla fascia sinistra, mentre Di Silvestro viene riadattato ad esterno destro, con licenza di accentrarsi, lasciando così spazio alle sortite sulla fascia destra di De Giorgi, stavolta utilizzato come esterno di una difesa a quattro. Stefano De Razza, infine, torna titolare e si piazza al fianco di Vicedomini in mediana. Calabro conferma il 3-5-2, ma dopo appena dieci minuti deve rinunciare all’infortunato Garat, rimpiazzato da un Richella, sempre incisivo e reattivo sui ribaltamenti di fronte. A centrocampo appare estremamente assortita la coppia Galdean-Biason con l’argentino a fungere da frangiflutti e il rumeno a dedicarsi prevalentemente alla costruzione della manovra.

Il match stenta a decollare. La gara resta a lungo congelata tra prudenza ed equilibrio, ma le emozioni latitano anche a causa di troppi passaggi sbagliati. Bisogna attendere 26 minuti per assistere al primo tiro nello specchio della porta. Lo scaglia Caporale, che non se la sente però di sfidare la munitissima retroguardia francavillese e va al tiro dal limite, Iurlo si distende e blocca. Alla mezzora Rana non trova la deviazione, in piena area, su punizione di Vicedomini. Quando Biason, al 31’, trova finalmente la misura giusta nel passaggio, Richella per poco non si presenta solo in area granata: a tradirlo è uno stop non perfetto, che dà il tempo a Picco di anticiparlo in uscita.

Ma è del Nardò la supremazia in questa fase del match: irresistibile lo spunto di Caporale, al 35’, salta un paio di avversari, converge verso il centro, ma il suo sinistro si perde di poco a lato. Mancarella, due minuti dopo si addormenta in area, Richella gli ruba palla, ma poi il terzino granata rimedia in extremis. Il Francavilla rischia a ripetizione nel finale di tempo, quando tre tiri dalla bandierina si trasformano in altrettanti brividi per la retroguardia ospite. Al 39’ un rischioso salvataggio di testa di Taurino, passa radente al palo della sua porta; al 45’ Romeo, con un velenoso colpo di testa, chiama Iurlo ad una difficile deviazione in angolo; un minuto dopo Stefano De Razza, colpisce al volo, ma non inquadra lo specchio della porta da distanza ravvicinata.

Si va negli spogliatoi con la sensazione di aver graziato un avversario in affanno, ma al ritorno in campo la partita cambia. Il Francavilla inizia la ripresa con un altro atteggiamento. E punge subito con Richella: solito lancio in profondità per lo scatto dell’ex casaranese, Picco rimedia con una respinta di piede, in uscita. Al 6’ Villa trova lo spazio per una conclusione dal limite, che si perde a lato. La tensione sale a livelli di guardia intorno al quarto d’ora, quando Mancarella termina a terra dopo un duro contrasto:l’arbitro lascia correre, Monaco protesta e viene espulso. La gara è sostanzialmente equilibrata, ma c’è maggiore scioltezza nel gestire il pallone nelle file francavillesi. E così mentre il Nardò fatica ad imbastire azioni di una certa pericolosità, gli uomini di Calabro capitalizzano meglio le loro puntate offensive. E al 22’ Villa sta per tirare a botta sicura in piena area quando un provvidenziale intervento di Romeo disinnesca la pericolosa conclusione. Poi l’errore di Picco che decide la gara, al 34’. E’ avventata l’uscita dell’estremo difensore granata sul cross non certo irresistibile di Galdean, a Quarta basta indirizzare la sfera nello specchio sguarnito della porta neretina, per regalare ai suoi tre preziosissimi punti.

Ci sarebbero undici minuti per tentare la disperata rimonta, ma il Nardò non ha più forza nelle gambe, né idee. Entra Palmisano, ma non c’è alcun assalto finale. I biancoazzurri ospiti gestiscono con maestria e mestiere il finale di gara, mentre i giocatori di casa perdono la testa. Vicedomini si fa ingenuamente ammonire, Rana rifila addirittura una gomitata ad un avversario a gioco fermo e si fa espellere. Insomma un finale di colpi proibiti, denti digrignanti, capannelli turbolenti e discussioni infinite. Praticamente non si gioca più nonostante i sette minuti di recupero. Giovedì la rivincita in Coppa Italia.

Michele Climaco per Nardogranata.com

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