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lunedì 23 febbraio 2015

Galatina - Nardò 0-2


Scorers: Vicentin 48′, aut. Febbraro 59′

GALATINA: Esposito, Febbraro, Signore (Burdo), Potenza, Ronzino; De Razza, Serri, Volpe, (Alemanni); Giacco, Masi, De Ronzi.(Longo)
A disp.: Trinchera, Pasca, Chirizzi, Sozzo, Piumetto, All. Dario Levanto
NARDO': Caroppo, Starita, Mancarella, Anglani, Montrone, Papi, Vicedomini, Palazzo, Vicentin, Corvino, Caporale (85′ Montinaro).
A disp.: Pino, Antico, Coccioli, Mazzeo, Gigante, Rana.
All. Nicolo Ragno
Arbitro: Domenico De Girolamo della sez. Avellino
Note: giornata mite, terreno in condizioni discrete, spettatori 900 circa di cui 600 neretini.
Ammoniti: Vicentin, Montrone, Volpe, Giacco

Vicentin si rivela ancora una volta il grimaldello giusto per scardinare le difese avversarie. Porta la firma del centravanti argentino, al decimo gol stagionale, la sesta vittoria consecutiva in trasferta del Nardò. Una serie record iniziata a Bitonto, il 30 novembre scorso, guarda caso proprio con l’avvento in panchina di Nicola Ragno. Sprecano tantissimo i granata, prima dell’uno-due di inizio ripresa, che consente di riallacciare il filo con la vittoria. La speranza del Galatina di agguantare un pareggio insperato dura solo un tempo ed è alimentata esclusivamente dai balbettii sotto porta degli avanti granata. Generosità, determinazione e abnegazione dei giocatori biancostellati servono solo ad allungare i tempi di esecuzione della condanna. D’altra parte la trama del match è di una linearità assoluta con il Nardò a dettare gioco e ritmi, ma a peccare di cinismo e praticità sotto rete.



L’assenza annunciata di Palmisano, il forfait inatteso di Fiorentino sono defezioni che non possono non lasciare traccia in termini di lucidità della manovra e di aggressione al fortino difensivo galatinese. Palazzo più a suo agio nel ruolo di tiratore che di uomo assist, prova subito a scagliare insidiosi fendenti verso la porta di Esposito, ma per due volte, nei primissimi minuti di gara, non inquadra per questioni di centimetri lo specchio di porta. Clamoroso è al 6’ il pallonetto fuori misura di Corvino, praticamente dal dischetto del calcio di rigore, mentre qualche istante dopo un velenoso diagonale di Palazzo va ad infrangersi contro la parte superiore della traversa. Quello del Nardò è un assedio immediato e costante, il Galatina non può che affidarsi alla buona stella. Caporale sembra vestire i panni di Palmisano quando all’8’ imperversa sulla fascia sinistra, ma Vicentin manca di un soffio la deviazione vincente di testa.

Il Nardò comanda a piacimento il match, ma il gol non arriva, neanche quando Corvino (15’) prova la giocata di classe, disegnando una di quelle parabole spettacolari, che però Esposito riesce a smanacciare in angolo. Il Galatina, schierato da Levanto con un 4-5-1, si difende a pieno organico e prova a ribaltare il fronte del gioco con le incursioni di De Razza e i lanci ad innescare principalmente Serri, che difettano però sistematicamente di precisione. I biancostellati chiamano all’intervento Caroppo, solo con una punizione centrale e senza pretese di Masi al 18’. Vicentin ci prova spesso di testa, ma le sue inzuccate mancano di forza e precisione. Il momento giusto per tramutare anche nel punteggio l’evidente superiorità granata sembra giunto al 23’: Corvino sfugge ai difensori galatinesi, aggira anche Esposito in uscita, ma la sua conclusione da posizione angolatissima trova il salvataggio proprio sulla linea di porta dell’ex Febbraro, in disperato recupero. L’ennesima clamorosa occasione fallita sembra far riemergere i fantasmi dello sfortunato derby contro il Novoli. L’azione d’attacco del Nardò comincia così gradualmente a perdere di incisività, mentre il Galatina, pur alle corde, riesce a chiudere ogni spazio con sempre maggiore efficacia.

La resistenza dei padroni di casa si sfalda sotto il deciso avvio di ripresa del Nardò. Come era già accaduto nel primo tempo i granata costringono i difensori di casa a chiusure sempre più affannose, dalle quali scaturiscono angoli in serie (a fine gara si conteranno ben 18 corner). E proprio sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo, provocato da una bella conclusione di Starita, Vicentin trova la capocciata vincente. Il centravanti argentino, appostato nei pressi del palo più lontano, colpisce in maniera letale nell’affollatissima area di rigore avversaria. Il Galatina accusa il colpo, mentre il Nardò insiste alla ricerca del colpo del k.o. E’ assoluta la padronanza del campo degli uomini di Ragno e il primo a sfiorare il 2-0 è Corvino, con una gran staffilata che si perde di un soffio sull’esterno della rete. Ci prova poi Vicedomini al 13’, botta di distanza ravvicinata che trova la pronta respinta di un Esposito estremamente reattivo. Dopo tante limpide occasioni da rete fallite per un nonnulla, il raddoppio arriva infine in maniera rocambolesca. Vicentin, sempre lui, raccoglie un cross di Palazzo e di testa lo tocca verso l’area piccola, il pallone carambola sul petto di Febbraro e lentamente rotola oltre la linea bianca di porta.

Il resto del match è una tranquilla e rilassata gestione del vantaggio in attesa del fischio finale. Il Nardò preserva preziose energie in vista delle prossime battaglie, il Galatina non ha la forza di imbastire una reazione degna di nota. Levanto inietta inutilmente forze fresche con l’inserimento di Longo, Burdo e Alemanni, Ragno invece scambia le posizioni di Corvino e Palazzo ed effettua la prima sostituzione solo a cinque minuti dal novantesimo con l’ingresso in campo di Montinaro. I galatinesi si procurano qualche punizione sulla trequarti e al 38’ Masi chiama Caroppo alla deviazione. Al fischio finale può tornare ad esultare il Nardò, che corre a festeggiare sotto il gremito settore ospiti. E’ il momento dei cori inneggianti, in attesa della prossima battaglia.
Michele Climaco per Nardogranata.com

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