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lunedì 23 marzo 2015

Nardò - Bitonto 1-0

NARDÒ: Caroppo, De Giorgi, Mancarella, Vicedomini, Anglani, Coccioli, Palazzo (47’st Montinaro), Gigante, Vicentin (28’st Palmisano), Corvino (24′ st Starita), Rana. In panchina: Pino, Starita, Antico, Mazzeo, Papi. Allenatore: Ragno

BITONTO: Moschetto, Triozzi, Martellotta, Piperis, Campanella, Naglieri, Mastrolonardo (18’st Caringella), Sangirardi, Terrone, Roselli (29’st Chisena), Giallonardo (23’st Ventura). In panchina: Nuzzo, Capriati, Daddario, Bonasia. Allenatore: Di Venere
RETI: 33’pt Rana
ARBITRO: De Vincentis di Taranto (Mastria-Fusco)


Il Nardò si riaccende e ritrova la vittoria smarrita. Peccato però aver dovuto trattenere il fiato fino al 95’ per averne la certezza, dopo aver sperperato l’inimmaginabile davanti alla porta di un Moschetto in versione “Superman”. Ma non è merito esclusivo del portiere neroverde la sconfitta di misura del Bitonto. Sul misero 1-0 finale ha inciso soprattutto una spaventosa mancanza di freddezza degli avanti granata, quando si è presentata l’occasione di affondare il colpo del k.o. E’ vero, in tre occasioni è stata la traversa a graziare il Bitonto, ma quante clamorose opportunità da rete gettate al vento, prima e dopo il gol partita di un Rana in vistosa crescita. E così una partita tenuta saldamente in pugno, anche nella mezzora giocata in inferiorità numerica per l’espulsione dell’esordiente Coccioli, è rimasta teoricamente in bilico sino al fischio finale. Ma in fondo quel che conta è il risultato, anche se in vista dei play-off sarebbe fondamentale sottoporsi ad una full-immersion di praticità e cinismo.

Prosegue intanto con successo l’esplorazione di Ragno tra gli under in organico. Dopo Gigante, utilizzato a Trani come esterno e riproposto nella posizione di interno di centrocampo, il tecnico barese approfitta della squalifica di Montrone per testare il grado di affidabilità del giovanissimo Coccioli (’96) , al quale consegna il ruolo di partner di Anglani. Il ragazzo non sfigura, anche se poi incappa nei due cartellini gialli che lasciano il Nardò in 10 a metà ripresa. Difesa ridisegnata anche sugli esterni: Ragno si riaffida a due veterani nel ruolo come De Giorgi e Mancarella. In avanti, invece, il tecnico granata disegna un Nardò ad alta vocazione offensiva con il recupero in extremis di Corvino, che va a completare una prima linea di fuoco che si avvale inoltre della contemporanea presenza di Palazzo, Vicentin e Rana. Sull’altro fronte Muzio Di Venere presenta un 4-3-3 che ha in Roselli e Giallonardo i due esterni incaricati di ribaltare velocemente il fronte del gioco per provare a pungere in contropiede.

E’ felice l’impatto del Nardò sulla partita e inizia subito un martellamento incisivo e senza sosta delle retrovie bitontine. Il dominio incontrastato dei granata apre una prima breccia nel cuore della difesa ospite già dopo 4 minuti: vi si insinua Rana, ma il suo destro è centrale e Moschetto si salva con i piedi. E’ una squadra in gran salute psicofisica quella granata, che dispone a piacimento dell’avversario e al 7’ un tiro ad incrociare di Vicentin va ad infrangersi contro la traversa. Dopo un gol annullato in maniera discutibile a Gigante, è Palazzo (9’) a chiamare Moschetto alla deviazione in angolo con un velenoso diagonale sul primo palo. La manifesta superiorità del Nardò potrebbe concretizzarsi un minuto dopo, ma Rana calcia debolmente nell’area piccola e spreca l’ennesima ghiotta opportunità. Ci sono corsa, intensità, precise combinazioni offensive nell’avvio mozzafiato del Nardò. Sull’altro fronte tanta sofferenza e qualche ripartenza che però evapora puntualmente sulla trequarti.

E dopo qualche minuto di pausa, quando il Bitonto si illude di aver preso le misure, ecco il Nardò pronto a sferrare un nuovo vigoroso assalto al traballante fortino neroverde. All’assedio partecipa anche capitan Vicedomini, che prima si avventa su una respinta corta e sferra un gran bolide che sorvola di poco la traversa (22’) e poi colpisce la parte superiore della traversa su punizione, a metà strada tra linea del fallo laterale e lato corto dell’area di rigore avversaria. Il Bitonto prova a rifiatare con una incursione offensiva, finalizzata da una conclusione in area di Piperis (28’) rimpallata in angolo. Il Nardò piega l’affannosa resistenza ospite al 32’ con Rana, al culmine di una delle iniziative offensive meno irresistibili. Il traversone di Coccioli, su un pallone riproposto in area dopo un angolo di Vicedomini, appare lento e controllabile dalla retroguardia nero verde, ma l’attaccante neretino anticipa tutti di testa in mischia e beffa Moschetto.

Il sospirato vantaggio non placa la ferrea determinazione dei granata, ma non interrompe la sagra delle occasioni sprecate. E così dopo un intervento in scivolata di Naglieri che anticipa d’un soffio Rana, pronto a battere a rete da pochi passi su cross di Corvino (36’), Moschetto si erge nuovamente a protagonista al 38’, intercettando in uscita una conclusione a botta sicura di Vicentin, lanciato a rete da un tocco smarcante di Rana. E così nonostante il dominio incontrastato di un primo tempo giocato in costante proiezione offensiva, il Nardò torna negli spogliatoi senza essere riuscito a chiudere i conti.

In avvio di ripresa il Nardò appare meno ispirato, ma controlla senza ansie il tentativo di reazione del Bitonto. I neroverdi chiamano al primo intervento della gara Caroppo, al 5’, con una punizione dal limite di Mastrolonardo. Il portiere granata è sulla traiettoria e alza in angolo. E’ centrale al 15’ il rasoterra di Giallonardo a conclusione di un’azione scaturita da un pallone perso a metà campo. Poi l’espulsione di Coccioli (21’) che si becca il secondo cartellino giallo per un evitabile fallo a centrocampo, sembra dare fiducia al Bitonto. Di Venere (nel frattempo espulso) getta nella mischia tutti i calciatori offensivi di cui dispone (Caringella, Ventura e Chisena), ma il divario tecnico tra le due squadre è tale da consentire al Nardò di non soffrire l’inferiorità numerica.

Il Nardò si ricompatta, con l’inserimento di Starita (esce Corvino) ricompone la linea a quattro difensiva e non concede praticamente nulla alla sterile pressione ospite. Il Bitonto impegna Caroppo solo con un insidioso tiro cross di Roselli (25’), smanacciato in angolo. Anzi con l’ingresso di Palmisano, che rileva Vicentin, gli uomini di Ragno gettano lo scompiglio nella retroguardia avversaria. De Giorgi e Palmisano mancano il bersaglio per questioni di centimetri, mentre è clamorosa la mancanza di precisione di Palazzo che al 35’ tira addosso al portiere bitontino, dopo una precisa triangolazione con Rana, che taglia fuori la difesa ospite. Moschetto dopo aver intercettato in tuffo un diagonale di Palmisano (36’), sublima la sua domenica di grazia deviando sulla traversa la conclusione ravvicinata di Rana.

Una gara che si poteva vincere con clamorosa semplicità, va dunque in archivio con un successo di misura. Per il Bitonto, alla nona sconfitta in dodici gare disputate a Nardò, la conferma di una tradizione negativa. E se la vittoria del Francavilla ad Altamura è la conferma di un verdetto già scritto per il primo posto, la sconfitta del Vieste è la conferma che il destino per l’approdo diretto ai play-off nazionali è ora tutto nei piedi del Nardò. Basterà ora una vittoria nelle prossime due trasferte per chiudere i conti.

Michele Climaco per Nardogranata.com

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