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giovedì 12 marzo 2015

Nardò - Mola 0-1



NARDÒ: Caroppo, Starita, Mancarella, Vicedomini, De Giorgi, Montrone, Montinaro (17’st Caporale), Fiorentino (33’st Papi), Vicentin, Rana, Corvino.

In panchina: Pino, Antico, Mazzeo, Coccioli, De Razza A.

Allenatore: Ragno

ATL. MOLA: Petruzzelli, Palermo, Grinaldi, Salvadore, Lorusso, Fumai, Acquaviva, Schirone, Capriati, Tenzone, Pongo (10’st Fieroni).

In panchina: Verrelli, Renna, Pansini, De Tullio, D’Ambrosio, Frappampina.

Allenatore: M. Fumai

ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno

NOTE: Pomeriggio nuvoloso, temperatura 14°. Ammoniti: Mancarella (N), Capriati, Petruzzelli (AM) . Recupero: 1’pt., 3’st











Una iniezione di veleno letale sui sogni di primato. Il capitombolo casalingo contro il Mola fa evaporare anche le ultime speranze di promozione diretta in serie D. E instilla dubbi sulla fattibilità del piano di riserva. Non potrà certo essere un Nardò brutto e modesto dal punto di vista tecnico, come quello visto all’opera contro Tenzone e compagni, a poter imboccare l’uscita giusta dall’inestricabile labirinto dei play-off. Le prossime gare diranno se nell’incapacità di trovare gioco e schemi nello scialbo assalto contro il muro molese, abbia inciso una sorta di inconscia resa al destino, dopo la grande opportunità fallita in terra francavillese. Certo è che se gli uomini di Ragno non sapranno trovare subito le motivazioni e le energie necessarie per rimodulare gli obbiettivi stagionali al nuovo scenario, il rischio di incorrere d’ora in avanti in prestazioni così sciatte sarà davvero elevato.


Si ferma dunque a quindici gare la striscia positiva, inaugurata proprio a Mola, nel match d’andata. E brucia soprattutto il fatto che lo stop fosse comunque evitabile, come già accaduto nell’unico precedente k.o. stagionale contro il Francavilla e in occasione di quel pareggio casalingo contro il Novoli, che ha evidentemente cominciato a scalfire le certezze di una squadra che all’epoca girava a mille. Ma è nelle caratteristiche di questo Nardò, non solo collezionare record, ma anche confezionare generosi regali agli avversari. Il Francavilla vinse per un infortunio difensivo, il Novoli pareggiò sfruttando due palle inattive, il Mola ha ora espugnato il Comunale grazie ad una clamorosa autorete di De Giorgi, capace di infilare il compagno di squadra Caroppo in avventurosa uscita. Insomma quando il Nardò incappa in una domenica nera non è capace di limitare i danni, mentre gli avversari possono trarre il massimo senza accumulare meriti specifici.


Stavolta il benefit è toccato ad un Mola ordinato, compatto, capace di rovesciare l’azione, ma mai in grado di portare seri pericoli alla porta granata. Folate offensive, quelle ospiti, destinate sempre ad arenarsi al momento dell’ultimo passaggio o a produrre innocue conclusioni di Capriati. Mai un tiro del centrocampista goleador Schirone, mai una iniziativa degna di nota di un attaccante potenzialmente pericoloso come il francesino di colore Pongo, solo qualche buona giocata dell’ex Tenzone, non adeguatamente sfruttata dai compagni. Un Mola sostanzialmente impalpabile in fase offensiva, ma nel contempo compatto a centrocampo, capace di difendersi con ordine e senza affanni, chiudendo ogni spazio. Una condotta di gara ovviamente favorita dalla imbarazzante confusione del Nardò nel tradurre in pericoli per la porta di Petruzzelli uno sterile predominio territoriale.


E’ in fuorigioco Montinaro quando dopo due minuti centra il palo su invito di Rana. Petruzzelli anticipa in presa alta Montrone al 14’ su cross di Corvino, poi Vicedomini e Rana sparano senza precisione da fuori area. E’ questa la resa oltremodo magra del prolungato possesso palla del Nardò, nel corso di un primo tempo in cui gli uomini di Ragno denotano enormi difficoltà nella costruzione e nello sviluppo della manovra. Manca il ritmo giusto, le verticalizzazioni peccano di precisione, il gioco sulle fasce latita, mentre abbondano i palloni alti nella speranza della spizzicata giusta di Vicentin. L’unica vera palla gol del primo tempo arriva al 43’: dalla bandierina Vicedomini tocca indietro per Fiorentino, cross sul secondo palo per l’inzuccata di Corvino che sorvola di poco la traversa.


Sembra più felice l’impatto del Nardò sulla partita in avvio di ripresa, ma è solo una illusione. In rapida successione Corvino chiama Petruzzelli alla parata a terra, mentre Vicentin sfiora di testa il palo. Gli spazi sono sempre intasati in area molese e al 14’ Vicedomini tenta la staffilata dai diciotto metri, ma un difensore devia in angolo. Una sfuriata che presto si placa, con la manovra offensiva del Nardò che torna ostaggio della mancanza di idee. E quando il Mola comincia a coltivare la speranza di interrompere una serie nera esterna di ben sei sconfitte consecutive, ecco il patatrac difensivo che regala addirittura i tre punti agli uomini di Muzio Fumai. Corre il 21’, quando su un cross dalla destra di Capriati, Caroppo è avventato nell’uscita, ma a punirlo non è l’attaccante ospite Fieroni, ma De Giorgi che anticipa tutti e confeziona un incredibile autorete, con il pallone che va ad insaccarsi all’incrocio dei pali. Un film già visto contro il Francavilla, con protagonisti diversi (autorete a parte).


C’è sola la forza dei nervi a sostenere la reazione del Nardò, che certo non pecca di generosità. Il Mola applica alla perfezione la trappola del fuorigioco, rendendo vane le deviazioni vincenti di Vicentin al 29’ e Corvino al 31’. Vicentin ci riprova di testa al 37’ sul cross del nuovo entrato Caporale, pallone alto di una inezia. I granata sbattono contro il muro avversario, ma ci provano fino al fischio finale. Prima con Montrone (45’), che raccoglie una rovesciata di Corvino ma calcia alto e infine con un diagonale dello stesso Corvino (46’), che lambisce il palo. Il Nardò perde una gara che avrebbe potuto almeno pareggiare. Ed è un’aggravante. Il Francavilla invece maramaldeggia a Vieste. Campionato chiuso. Ora bisogna schivare l’insidia dei play-off regionali. Restano cinque gare e l’obiettivo diventa quello di portare a 7 i punti di vantaggio sul Vieste (attualmente 6). Se il Vieste continuerà ad essere quello umiliato oggi a domicilio dal Francavilla, è una impresa non impossibile anche per lo scialbo Nardò odierno.


Michele Climaco per nardogranata.com

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