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sabato 25 aprile 2015

Nardò - Hellas Taranto 4-0

RETI: 8’pt e 26’pt Corvino, 35′ pt e 39’st Rana

Nardò: Caroppo, Margagliotti,Mancarella,(33’st Montinaro) Gigante, Antico, De Giorgi, Palmisano (18’st Tundo) Fiorentino,(27’st De Razza), Rana, Corvino, Palazzo A disp. Pino, Vicedomini, Mazzeo, Caporale All. Ragno
Hellas Taranto: Valentino, Miraglia (25’pt Urbano), Visconti, Sanna, De Palma, De Florio (30′ pt Abrescia), De Stradis,(21’st Battista), Recchia A disp. Dicanio, Carbone, Zaccaria All. Passariello

Arbitro: Capriuolo di Bari
Ammoniti: Margagliotti, Gigante Antico, Fiorentino ( Nardò), Visconti, Sanna, De Florio, Abrescia (Hellas Taranto)



In attesa di affrontare la roulette spietata e crudele dei play-off, il Nardò si regala l’ultima vittoria della stagione regolare. E’ disarmante la facilità con la quale gli uomini di Ragno liquidano una Hellas Taranto a caccia di punti salvezza. Vincono quasi per forza d’inerzia i granata, tanta e tale è la differenza di valori in campo. Non ha bisogno di ostentare la sua superiorità il Nardò, inevitabilmente vorace davanti all’inconsistenza dall’avversario di turno. Il doppio morso di Corvino manda in archivio il match già a metà del primo tempo, la doppietta di Rana serve solo a ribadire la clamorosa facilità nell’affondare i colpi nella retroguardia avversaria. Evanescente e incapace di costruire gioco l’Hellas si consegna al suo inevitabile destino. La salvezza dei tarantini passerà inevitabilmente dai play-out.

Ragno per la sfida ad una Hellas che solo vincendo brinderebbe alla salvezza diretta, risparmia Vicedomini, Starita, Anglani e Vicentin, mentre Montrone è squalificato. Mancarella è l’unico titolare fisso del quartetto difensivo, completato dal jolly De Giorgi, dall’esordiente Margagliotti (autore dell’assist dell’1-0) e dal redivivo Antico. Gigante è il partner di Fiorentino in mediana, mentre per il quartetto d’attacco il tecnico granata si affida alla migliore combinazione possibile con Palmisano e Palazzo esterni e Corvino e Rana a comporre il tandem d’attacco.

Bastano otto minuti al Nardò per indirizzare la sfida secondo un canovaccio abbastanza prevedibile. Corvino dopo appena sette minuti di gara concede le luci della ribalta al portiere tarantino Valentino (7’), strepitoso nello sradicare il pallone dai piedi dell’attaccante granata lanciato a rete. La scena si ripete identica un minuto dopo, Corvino stavolta supera il portiere in uscita, poi sotto la pressione di un difensore sembra allungarsi il pallone nella fuga solitaria verso la porta sguarnita, ma poi quasi dalla linea di fondo campo trova il tocco vincente. Sbloccato il risultato il Nardò può gestire il match a proprio piacimento, in assenza di una benché minima reazione ospite. L’unico guizzo è di Danieli Vaz che al 20’ sorprende la retroguardia granata con un lancio in verticale per De Stradis, anticipato però dalla tempestiva uscita di Caroppo che abbranca la sfera a terra.

Il Nardò comanda il gioco e manda invece in affanno la retroguardia ospite ad ogni affondo. Palazzo è una spina costante nel fianco della difesa ospite, Palmisano carbura con il passare dei minuti e non trova ostacoli nelle sue folate offensive. Il raddoppio nasce però da una strepitosa invenzione di Corvino, che al 28’ sigla la più pregevole delle sue otto marcature stagionali. Ricevuta palla da Rana in piena area mira il palo alla destra di Valentino e insacca con un tiro liftato e carico di effetto. E c’è lo zampino di Corvino anche nel gol del 3-0. Botta violenta dal limite, Valentino respinge alla meglio e Rana appostato nelle vicinanze insacca con un tiro dal basso verso l’alto, che tocca la parte interna della traversa.

Cala il ritmo nella ripresa, ma il pallino è sempre nelle mani del Nardò, che non manca di regalare squarci di bel gioco. Palazzo manca di poco il bersaglio dopo appena 3 minuti, l’arbitro sorvola su un evidente tocco di braccio in area tarantina al 15’, mentre Rana sprigiona il suo notevole bagaglio tecnico al 21’ quando supera due avversari in area avversaria e poi calcia di poco a lato in diagonale. Ragno poi concede l’esordio all’ultimo arrivato Tundo e uno spezzone di gara anche ad Antonio De Razza. E proprio il centrocampista neretino sfiora il poker al 31’ con un tiro dal limite che non si insacca per una questione di centimetri. Tocca a Rana, al 39’, siglare la quaterna con un diagonale in piena area che non lascia scampo a Valentino.



Il campionato della rinascita del calcio neretino va in archivio con numeri da record e qualche rimpianto. Ma non è ancora il tempo di abbandonare il campo di battaglia. Ora c’è tutto il tempo per preparare lo sbarco in serie D attraverso i play-off. Impresa non semplice, ma intrigante.

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