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domenica 20 settembre 2015

Nardò - Isola Liri 2-1

RETI: 5’pt Lattanzio (N), 20’st Lucchese (IR), 32’st Palmisano (N)

NARDÒ: Chironi, Cassano, Caporale, Vicedomini (26’st Corvino), Martinez, Allegrini, Presicce (19’st Palmisano), Lanzillotta, Ricciardo, Montinaro (15’st Gigante), Lattanzio. A disposizione: Liaci, Balistreri, Strumbo, Stranieri, Prinari, Malcore. All.: Ragno
ISOLA LIRI: Terbeshi, Franzese, Lombardo, Lucchese (35’st Spina), Manetta, Poziello C., Reali, Cataldi (41’st Pize), Giglio, Poziello R., De Carolis (46’st Carlini). A disposizione: Micheli, Berardi, Cassese, Salem, Castaldi, Costanzo. All.: Grossi

Arbitro: Giordano di Novara

NOTE – Ammoniti: Manetta (IR), Vicedomini (N), Lattanzio (N), Poziello R. (IR), Lanzillotta (N), Corvino (N). Recupero: 1’pt, 3’st



La zampata vincente di Palmisano è il giusto premio alla grande voglia di vincere del Nardò. Tocca proprio a lui, risparmiato da Ragno nella prima ora di gioco, riportare dalla parte dei granata la sfida all’ormai ex capolista Isola Liri. Un match governato senza affanni , dopo il fulmineo vantaggio di Lattanzio, e che poi cambia direzione all’improvviso, a metà ripresa, con l’inatteso pareggio di Toscano. Dopo il ko di Francavilla, sembra un brutto colpo alle speranze di una squadra alla ricerca di una dimensione importante nel torneo. La smania di successo rischia di rivelarsi un’arma a doppio taglio, davanti ad un avversario compatto ed equilibrato, rinfrancato dall’insperato pareggio e per nulla rinunciatario. Ed invece paga la spavalderia di Ragno, che getta nella mischia anche Corvino, e Palmisano si appunta sul petto per la seconda domenica consecutiva i galloni del tiratore scelto. Il Nardò vince e si regala un’altra domenica di festa. Il turno infrasettimanale ha portato via energie fisiche e mentali, ma il tecnico granata limita al minimo le novità in formazione. L’utilizzo di Caporale sulla fascia sinistra difensiva è imposto dalla squalifica di Mancarella; Ricciardo è il fondamentale tassello che va a completare il puzzle e il suo debutto dal primo minuto è naturale conseguenza di una migliorata condizione atletica; il discorso turn-over è insomma limitato al solo Presicce, schierato nell’undici di partenza al posto della freccia Palmisano. Sull’altro fronte anche Grossi cambia tre uomini, uno per reparto, rispetto alla gara vinta contro il San Severo: Lombardo, Reali e De Carolis giocano al posto di Gentile, Salemme e Basilico. L’Isola Liri si schiera con un 4-3-3, a conferma di una filosofia di gioco per nulla sparagnina, con Giglio e Poziello Raffaele punte di diamante del tridente offensivo.

La partenza del Nardò è di fulminea efficacia. Granata già in vantaggio dopo appena 5 minuti. Il gol nasce ancora una volta da un preciso traversone dalla fascia. Stavolta l’assist parte dal settore sinistro e origina dal sinistro di Caporale. E ‘ un invito al contagiri per la testa di Lattanzio, che in avvitamento devia verso il palo alla sinistra di Terbeshi . Terzo centrale stagionale per l’ex andriese, che conferma il suo stato di grazia. Il Nardò gestisce il vantaggio con sicurezza e personalità. L’Isola Liri tarda ad imbastire una reazione degna di nota anche perché i granata non si concedono la minima sbavatura. Bisogna attendere il 21’ per registrare il primo tiro ospite, con un diagonale di Giglio da posizione decentrata. Poi ci prova Poziello Raffaele (30’), ma la sua deviazione area, sugli sviluppi di un angolo, è debole e centrale. L’assenza di Palmisano priva l’azione d’attacco del Nardò delle tradizionali scorribande sulla fascia. Il finale di primo tempo è però di marca neretina. Presicce al 33’ trova lo spunto buono sulla destra, ma l’inzuccata di Montinaro sfiora il palo. Vicerdomini al 39’, con un destro dal limite, chiama Tarbeshi alla deviazione in tuffo. Reattivo e provvidenziale il portierino albanese dell’Isola Liri nella deviazione in angolo. Il Nardò torna negli spogliatoi meritatamente in vantaggio.

Tarbeshi è ancora pronto in apertura di ripresa, su un tocco maldestro del compagno Poziello Ciro, che si trasforma in un’inattesa conclusione verso la sua porta. Con il passare dei minuti cresce il volume di gioco dell’Isola Liri, senza mai dare la sensazione della pericolosità. La sfida è combattuta ma poco spettacolare con i ciociari che non riescono mai a trovare una combinazione in grado di far breccia nell’attenta difesa granata. Ragno richiama in panchina in rapida successione Montinaro e Presicce e passa al 4-3-3 gli ingressi di Gigante e Palmisano. E proprio in quei frangenti la difesa granata, fino a quel momento inappuntabile, si concede una letale quanto ingenua disattenzione su un fallo laterale al 20’: Giglio prolunga di testa in area e Lucchese si ritrova incredibilmente libero di colpire di testa da pochi metri con Chironi che non può farci nulla. Pareggio episodico, che fa però da detonatore ad una seconda frazione di ripresa carica di emozioni.

Ragno vuole vincere a tutti i costi e si gioca l’ultima carta offensiva a disposizione. La scelta cade su Corvino che rileva capitan Vicedomini. Sembra una scelta avventata anche perché sulle ali dell’entusiasmo la circolazione di palla dell’Isola Liri diventa più sciolta e incisiva. Il Nardò concede spazi ma rispolvera quella intensità di gioco già ammirata contro il Bisceglie. E Ricciardo già al 26’ imbecca alla perfezione Lattanzio per un conclusione che quasi tocca il palo esterno. Quella del centravanti granata è una partita dal lavoro oscuro e poco appariscente, ma molto utile ai compagni, per i quali rappresenta un importante punto di riferimento. Ed è proprio lui a servire l’assist che consente al Nardò di riappropriarsi del meritato successo. La dinamica dell’azione è identica a quella del momentaneo 1-1 ospite. Fallo laterale di Caporale, Ricciardo prolunga di testa in piena area di rigore, e Palmisano in mischia è il più lesto di tutti a spingere il pallone in rete. Lanzillotta potrebbe addirittura triplicare al 42’ ma trova ancora una volta in Trebeshi un baluardo insormontabile.

Secondo squillo di tromba casalingo, terzo della stagione. E fine dell’imbattibilità dei laziali sia in campionato che nella breve storia dei confronti (5) con i granata, dopo tre vittorie e un pareggio. Nove punti in quattro gare, il Nardò può continuare a studiare da grande squadra . Punito al primo black out ha inseguito con grande carattere e determinazione un successo per nulla facile da riagguantare.

Michele Climaco per Nardogranata.com

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