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domenica 17 gennaio 2016

Nardò - V. Francavilla 0-0

NARDÒ: Chironi, Cassano, Mancarella, Oretti, Lanzolla, Allegrini, Palmisano, Gigante, Romeo (26’pt Facecchia), Presicce, Rescio. A disp. Liaci, Zinetti, Signore, Moriero, Montinaro, Meleleo, Caporale. All. N. Ragno.

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Albertazzi, De Toma (33’st Mignogna), Vetrugno, Tundo, Riccio, Turi, Pino, Risolo, Picci (11’st Masini), Galdean (41’st Gallù), Montaldi. A disp. Spinelli, Taurino, Biason, Liberio, Krasniqi, De Giorgi. All. A. Calabro.

ARBITRO: Matteo Gariglio (Pinerolo). Assistenti: Dario Gregorio (Bari) e Giovanni Mittica (Bari)

NOTE: pomeriggio nuvoloso, temperatura 6°, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori circa 1.400 (assenti tifosi ospiti per il divieto di trasferta). Ammoniti: De Toma, Turi, Vetrugno, Picci, Montaldi (VF), Oretti, Allegrini, Gigante (N) /. Espulsi: 28’st Oretti (N) e 37’st Gigante (N) per somma di ammonizioni; 39’st Riccio (VF) per gioco falloso; 43’st Pino (VF) per aver interrotto una chiara occasione da gol. Recupero: 4’pt.

Solido, organizzato, orgoglioso, battagliero. Capace di reggere ad ogni sorta di avversità e di sfiorare il colpo del clamoroso k.o. , nonostante l’inferiorità numerica. Ci sono pareggi più convincenti di una vittoria, proprio come quello colto dal Nardò contro la capolista Virtus Francavilla, al termine di una gara avvincente ed emozionante, giocata sul filo di un equilibrio precario, in grado comunque di resistere sino al fischio finale. Il gol sarà pure l’ingrediente essenziale di un incontro di calcio, ma al termine dei novanta minuti più intensi della stagione proprio nessuno, sugli spalti del Giovanni Paolo II, ne ha sentito la mancanza. Le due squadre lo hanno cercato con insistenza sino alla fine, il Nardò anche quando è rimasto in nove.

I granata ad una decina di minuti dalla fine, in doppia inferiorità numerica e con un centrocampo praticamente dissolto dai cartellini rossi del direttore di gara, si sono ritrovati ad un passo dall’inferno. Ma hanno avuto la forza di reagire e con un paio di micidiali ripartenze hanno costretto i francavillesi Riccio e Pino ad interventi da cartellino rosso. Inguardabile o quasi a Bisceglie, il Nardò insomma non ha fallito l’appuntamento più atteso della stagione, affrontato in una situazione di piena emergenza, ulteriormente acuitasi nel corso dei novanta minuti di gara con l’infortunio di Romeo e le espulsioni di Oretti e Gigante. Ragno è riuscito però ad ottimizzare al meglio il residuo materiale umano a disposizione e alla fine ha conquistato un pareggio preziosissimo in prospettiva play-off. Una prestazione che lascia sperare in un girone di ritorno in grado di regalare qualche soddisfazione in più rispetto alla disastrosa seconda metà del girone d’andata.

E’ un Nardò senza complessi di inferiorità quello assemblato da Ragno, costretto a scelte obbligate dalle assenze di Vicedomini, Prinari e Malcore. Il tecnico granata propone l’annunciato 4-3-3 della vigilia con Rescio all’esordio al primo minuto a centrocampo e il tridente Palmisano-Romeo-Presicce in prima linea. Calabro che dal mercato dicembrino ha avuto acquisti di qualità e funzionali al suo progetto tattico è abbastanza cauto nelle sue scelte: abbandona l’opzione Mignogna sulla linea mediana e affida ai due under Risolo e Tundo il compito di dare nerbo ad un centrocampo imperniato su Galdean. E così facendo si garantisce una linea difensiva interamente senior con De Toma, Riccio e Vetrugno. Le due squadre si danno subito battaglia a viso aperto, in un continuo capovolgimento di fronte. Le sollecitazioni ambientali rendono inoltre il match spigoloso e agonisticamente intenso e Gariglio comincia a sventolare cartellini gialli per tenere in pugno il match.

La prima conclusione è di Romeo , ma sorvola la traversa, Chironi subito dopo è costretto al rinvio di testa fuori dalla sua area di rigore. L’arma letale dei granata è il solito Palmisano, che all’8’ conquista palla, entra in area e impegna Albertazzi alla parata a terra con un diagonale rasoterra. Sul ribaltamento di fronte Chironi è chiamato al primo intervento decisivo sulla conclusione in corsa di Picci, scattato sul filo del fuorigioco. Il centravanti francavillese si fa nuovamente pericoloso al 10’ con una deviazione aerea ravvicinata, intercettata in due tempi dall’estremo difensore neretino. Le qualità balistiche di Oretti brillano per intero al 17’ sul velenoso tiro-cross, quasi dalla linea del fallo laterale, che chiama Albertazzi ad un impegnativa respinta all’incrocio dei pali.

Si combatte con il coltello tra i denti su ogni palla e al 21’ Vetrugno tocca duro alla caviglia Romeo al limite dell’area, costringendolo alla resa. Sulla conseguente punizione Presicce chiama Albertazzi alla deviazione in angolo. E’ tanta la voglia di centrare il successo in casa neretina e al 36’ Rescio, in mezza girata, manca di un soffio la porta di Albertazzi, su invito del solito incontenibile Palmisano. Montaldi, al 41’, prova ad eludere la solidità difensiva del Nardò con una delle sue improvvise conclusioni al fulmicotone da fuori area, ma Chironi è reattivo ad intercettare in tuffo e Lanzolla ad allontanare il pallone dalla propria area di rigore. Nardò e Virtus Francavilla vanno al riposo con il solo rammarico di un deficit di spietatezza sotto porta.

La ripresa si apre con il solito episodio dubbio in area avversaria, che fa seguito ad una ammonizione per simulazione nei confronti di Picci. Cassano, autore di una irresistibile serpentina in area avversaria, finisce gambe all’aria dopo il contatto con un difensore avversario: l’arbitro lascia correre e allunga l’incredibile striscia granata di venti gare senza un rigore a favore. L’ex leccese sale nuovamente in cattedra al 7’: scatto imperioso e cross dalla linea di fondo, Rescio manca di un nonnulla la deviazione di testa sottoporta. Con il passare dei minuti il ritmo cala e le due squadre faticano a creare occasioni. La gara si fa dunque meno spettacolare. A rompere l’equilibrio è l’espulsione di Oretti per doppia ammonizione (27’) in seguito ad un contrasto a metà campo che non pare particolarmente duro. E’ l’episodio che dà il via alla pioggia di cartellini rossi (ben quattro) ed emozioni che caratterizzerà l’ultima frazione di gara. Passano due minuti e il Francavilla per poco non approfitta della superiorità numerica: staffilata del nuovo entrato Masini, respinta corta di Chironi e il tap-in di Risolo va ad infrangersi sulla traversa. Resterà l’unica occasione da rete creata dai biancoazzurri ospiti nel secondo tempo, nonostante una prima linea rafforzata dall’inserimento di Mignangna.

Il Nardò fa appena in tempo a riorganizzarsi e a sfiorare addirittura il vantaggio (tiro dai 30 metri di Presicce, Albertazzi intercetta in extremis), che al 37’ resta addirittura in nove. Follia di Gigante, che già ammonito prova a deviare di mano un pallone nella porta avversaria: espulsione sacrosanta. Ma appena due minuti dopo perde Riccio che abbatte Facecchia, in incursione solitaria nella metà campo avversaria. Come due pugili incerottati ed esausti Nardò e Virtus tentano di piazzare il colpo del ko. Ad andarci più vicino è il Nardò. Presicce, nonostante lo sfiancante lavoro in chiave difensiva, proprio al 90’ ha ancora l’energia e la lucidità sufficiente per affondare in dribbling sulla trequarti avversaria, costringendo Pino al fallo da ultimo uomo proprio al limite dell’area. E lo stesso Presicce, sulla successiva punizione, chiama Albertazzi ad una provvidenziale respinta in angolo.

Il Nardò sfiora dunque ad una clamorosa vittoria, ma brinda con soddisfazione ad un pareggio che ad un certo punto era parso quasi un miraggio. Un successo avrebbe probabilmente riacceso speranze inconfessabili, ma probabilmente poco aderenti alla realtà. E allora è meglio concentrarsi su obiettivi realistici, come un piazzamento play-off, e sperare che non sia stata l’aria da big match a risvegliare una squadra ora completamente tutta da inventare per la trasferta di domenica prossima ad Isola Liri.

Michele Climaco per nardogranata.com

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