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lunedì 18 aprile 2016

Nardò - Pomigliano 3-0

RETI: 16’pt rig. Vicedomini, 22’st Cassano, 48’st Romeo

NARDÒ: Chironi, Zinetti, Mancarella, Vicedomini, Lanzolla, Allegrini, Prinari (36’st Gigante), Rescio, Romeo, Montinaro (19’st Cassano) Presicce (26’st Aperi). In panchina: Liaci, Caporale, Signore, Moriero, Meleleo, Facecchia. Allenatore: N. Ragno.

POMIGLIANO: Despucches, Di Finizio (21’st De Feo), S. Esposito (1’st Blandi), Liberti, Nocerino, Di Girolamo, Labriola, Pontillo, Napolitano, Panico (25’st Tedesco), Galizia. In panchina: Falcone, La Mura, Tuccillo, Visciano, Alfano, Somma. Allenatore: B. Seno.

ARBITRO: Andrea Tursi (Valdarno). Assistenti: Fabio Barsocchini (Lucca) e Samuele La Rosa (Firenze)

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura intorno ai 22°. La gara si disputa a porte chiuse. Al 44’pt Galizia (P) si fa parare un calcio di rigore da Chironi (N). Ammoniti: S. Esposito, Blandi (P), Zinetti, Prinari (N). Espulsi: /. Recupero: 0’pt, 5’st.


Ricomporre il mosaico del primato, sparigliato dal ko di Marcianise, resta comunque impresa ardua, ma la vittoria contro il Pomigliano riaccende sogni e speranze. Vetta ad un solo punto, Taranto di nuovo alle spalle, sicuramente il Nardò non dovrà convivere con il rimpianto di non averci provato sino alla fine.

Il Pomigliano era l’avversario più ostico che potesse capitare sulla strada degli uomini di Ragno, dopo una sconfitta da molti interpretata come una saracinesca calata definitivamente sulle ambizioni di primato. E non inganni il rotondo 3-0 finale: la gara non è certo stata senza storia e l’approdo alla vittoria si è rivelato meno semplice rispetto ad alcune partite vinte con il minimo scarto. Il Pomigliano ha giocato a viso aperto, ha messo in campo organizzazione e determinazione non disgiunte da incisività offensiva, tanto da chiamare più volte in causa Chironi, decisivo non solo in occasione del calcio di rigore neutralizzato a Galizia, nella fase conclusiva del primo tempo.

E in effetti il successo granata, costruito intorno al penalty perfettamente trasformato da Vicedomini dopo il primo quarto d’ora di gara, è rimasto in bilico fino alla perentoria inzuccata del nuovo entrato Cassano, a metà ripresa. E anche sotto di due reti gli uomini di Seno non si sono dati per vinti, colpendo una traversa con Napolitano, prima di essere nuovamente puniti dalla spettacolare serpentina di Romeo, che ha definitivamente fissato il punteggio finale. Il Nardò dal canto suo non si è limitato ad una prova di carattere e orgoglio, pure indispensabili per rialzare la testa dopo il capitombolo in terra campana. Gli uomini di Ragno hanno subito martellato l’avversario e impresso buoni ritmi alle giocate, poi una volta sbloccato il risultato hanno risposto colpo su colpo alle offensive pomiglianesi, sfruttando con lucidità e freddezza le occasioni prodotte.

Almeno per una domenica nessun contrattempo dell’ultima ora in casa neretina: Ragno schiera la migliore formazione possibile dovendo rinunciare agli squalificati Oretti e Malcore. L’unico interprete in parte inatteso nel 4-3-3 di partenza è Zinetti, preferito a Cassano. Sull’altro fronte Seno deve rinunciare a Prisco (9 reti in stagione), gemello del gol di Galizia (13 reti), che nella circostanza ha in Napolitano il suo partner d’attacco; assente anche un pezzo pregiato del centrocampo come il brindisino Guadalupi. L’avvio di gara è di marca neretina: Lanzolla già al 2’ sfiora di testa il palo su assist di un Presicce sempre nel vivo delle giocate offensive. L’ attaccante esterno granata è una spina nel fianco della difesa avversaria e svaria su tutto il fronte d’attacco. Al 4’ se ne va in slalom sull’esterno e dalla linea di fondo mette un pallone invitante nell’area piccola, al 14’ prova il destro a giro dal limite che si perde di poco a lato. L’intensità di manovra del Nardò è quella dei giorni migliori, il Pomigliano concede spazi, ma il vantaggio scaturisce da una grave ingenuità del terzino ospite Esposito che trattiene in area platealmente Montinaro, senza necessità.

Rigore inevitabile che al 17’ Vicedomini trasforma con un perfetto rasoterra a fil di palo. Lo svantaggio sferza il Pomigliano fino a quel momento inoffensivo. La manovra ospite, supportata da un pregevole palleggio, cresce in vivacità e pericolosità, ma non è facile trovare varchi nella retroguardia neretina: Galizia però è in grado di far male anche da fuori area e al 27’ chiama Chironi ad una non semplice deviazione in angolo. Le due squadre giocano a viso aperto e senza tatticismi ed è un susseguirsi di emozioni. Prinari con una gran botta dal limite incoccia l’incrocio dei pali al 32’, tre minuti dopo un liscio di Mancarella consente a Panico di involarsi solitario verso l’area di rigore neretina. L’esterno destro pomiglianese non riesce però a finalizzare una doppia opportunità: prima si fa respingere il tiro da Chironi in uscita e sulla successiva conclusione centra Lanzolla. Ma la più grossa occasione ospite per riacciuffare il pari giunge proprio sui titoli di coda del primo tempo: Zinetti entra in scivolata su Labriola, l’intervento sembra sul pallone, ma l’arbitro indica il dischetto. A preservare il prezioso vantaggio ci pensa un impeccabile Chironi, che intercetta la conclusione non troppo angolata di Galizia.

Al ritorno in campo è ancora il Pomigliano a fare la gara, ma il Nardò pur cedendo campo e iniziativa agli ospiti non concede praticamente nulla in termini di occasioni da rete. Il forcing dei campani produce situazione potenzialmente favorevoli, ma pochissimi risultati a livello di conclusioni. Ragno decide comunque di rafforzare gli ormeggi difensivi: richiama Montinaro e affianca Cassano al fianco di Lanzolla e Allegrini, con l’allargamento di Zinetti sulla destra. Passano tre minuti e tocca proprio al nuovo entrato, gettato nella mischia con intenti difensivi, infliggere il colpo del ko al Pomigliano. Sulla punizione che Vicedomini calcia dal lato destro del campo, Cassano anticipa compagni e avversari e infilza di testa a fil di palo Despucches. I giochi sembrano ormai fatti, ma il Pomigliano non demorde. I granata ospiti concedono però spazi e Aperi, da poco in campo, per poco non ne approfitta per calare il tris al 27’: imbeccato da Prinari calcia adosso a Despucches da distanza ravvicinata.

Seno si gioca la carta Tedesco per una improbabile rimonta finale, sfiorando il gol del 2-1 tra il 38’ e il 39’: prima Napolitano colpisce di testa la traversa, poi Chironi si oppone ad una violenta botta da fuori area di Labriola. Nuova conclusione al fulmicotone del numero 7 pomiglianese al 48’, ma Chironi c’è pure stavolta e blocca a terra. Prima del fischio finale Romeo concede alla scarna platea una giocata di classe, davvero spettacolare che vale il 3-0 finale: l’ex doriano se ne va in slalom, salta avversari come birilli, si accentra e poi batte di punta Despucches da distanza ravvicinata. Giunti a questo punto della stagione e con il continuo susseguirsi di risultati a sorpresa, ogni previsione sulla volata promozione diventa un azzardo. Non è certo alleato del Nardò il calendario, che propone ai granata un percorso minato. Ma a tre giornate dalla fine la serie C non è ancora una chimera. Ed è giù un’impresa. Chicca finale per gli amanti della cabala: prosegue la perfetta alternanza tra vittorie e pareggi nelle sfide al Comunale tra Nardò e Pomigliano. Dopo due vittorie e due pareggi è giunto il terzo successo neretino, il più rotondo nel punteggio dopo un 2-1 (1984-85) e un 2-0 (2010-11).


Michele Climaco per Nardogranata.com

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