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lunedì 19 settembre 2016

Nardò - Bisceglie 0-3

RETI: 20’pt Lattanzio, 43’pt Agodirin, 20’st Montaldi

NARDÒ: D. Petrachi, Carrozzo (29’st Alemanni), Caporale (1’st Corvino), Oretti, Musca, Rosato, De Pascalis, Mbida, Meleleo, Carrozza, Gigante (21’st Versienti). A disp: B. Petrachi, Mancarella, Diarra, Podo, De Stradis, Cicerello. Allenatore: A. Foglia Manzillo.

BISCEGLIE: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, D’Aiello, Agodirin, Velardi (36’st Diop), Lattanzio (39’st Prinari), Petitti, Montaldi (22’st Partipilo). A disp: Di Franco, De Giorgi, Biancola, Nitti, Miale, Montinaro. Allenatore: N. Ragno.

ARBITRO: Alessio Clerico (Torino). Assistenti: Domenico Savino (Torre Annunziata) e Antonio Pizzi (Termoli)



NOTE: Pomeriggio soleggiato, temperatura intorno ai 19°, terreno di gioco in discrete condizioni. Un minuto di raccoglimento in memoria di Carlo Azeglio Ciampi. Ammoniti: Mbida (N), Gigante (N), Petta (B), Delvino (B), Oretti (N), Alemanni (N).Espulsi: /. Spettatori: 1.200 circa di cui un centinaio di fede ospite. Recupero: 1’pt, 4’st.
1'- 20' - Il Nardò gioca ordinato senza concedere alcuna palla goal agli avversari ma senza impensierire il portiere biscegliese
21' - Goal Bisceglie. Lattanzio colpisce in torsione di testa un cross lento di Agodirin. Petrachi è scavalcato.
25' - il Nardò torna a macinare gioco. Carrozza riceve molti falli ma in attacco non ha alcuna collaborazione.
43' - Agodirin si accentra senza trovare opposizione e lascia partire un gran tiro che si insacca alla sinistra di Petrachi.
45' - Possesso palla e superiorità territoriale non bastano al Nardò. Il Bisceglie va negli spogliatoi sul 2-0.
46' - Corvino entra al posto di Caporale
50' - Palla buona per Meleleo che calcia alto
60' - Corvino si insinua in area ma davanti a Testa calcia fuori
65' - Pasticcio in area Granata. Petrachi si rifugia in corner. Cross dalla bandierina e Montaldi insacca solitario di testa.
75' - Palo di Partipilo su bel tiro a giro.
Finale accademico senza sussulti. (a.c)

​Il primo punto resta un sogno. E l’entità numerica del punteggio da sconfitta senza attenuanti. Il Nardò, però, almeno per un tempo, regge il confronto. Il nuovo modulo garantisce solidità e compattezza in fase difensiva: per una volta l’avversario di turno non sembra di due categorie superiori, eppure ha qualità e individualità ben superiori rispetto a Ciampino e Anzio. Il Nardò presidia bene gli spazi, prova anche a ragionare e a fare la partita, ma è una squadra maledettamente monca in avanti. Il Bisceglie, pur non incantando, ha però gli uomini in grado di tirare fuori all’improvviso il gol dal cilindro. E Lattanzio rompe l’equilibrio con un colpo di testa non irresistibile su un traversone apparentemente innocuo, Agodirin raddoppia addirittura di sinistro (lui tutto destro) con un diagonale a fil di palo da fuori area. Partita finita anche stavolta dopo i primi quarantacinque minuti. E non è solo colpa della sfortuna. Petrachi non è esente da responsabilità sul gol di Lattanzio, Agodirin scorazza indisturbato palla al piede per decine di metri senza trovare alcun ostacolo. Nardò punito sistematicamente ad ogni disattenzione difensiva, graziato invece più volte nella ripresa quando davanti a Petrachi tornano a riaprirsi le praterie di un tempo. La sensazione è che al momento questa squadra, con una prima linea così inconsistente, debba badare più che altro a non prenderle, anche se in difesa (ancora troppi errori gratuiti) servirebbe un leader. Poi, se arriverà un attaccante, si potrà pensare ad elaborare una strategia anche in fase offensiva, dove oggi regna la più assoluta estemporaneità. Tre partite sono state sufficienti per comprendere i tanti limiti di questo Nardò e i correttivi necessari. Il lavoro che attende Foglia Manzillo è da far tremare i polsi. Una dura realtà. (Michele Climaco)

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