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domenica 2 ottobre 2016

Nardò - Picerno 1-0

RETI: 40’pt Kyeremateng

NARDÒ: B. Petrachi, De Pascalis, Morello, Oretti, Musca, Camisa, Kyeremateng (21’st Diarra), Mbida, Corvino (45’st Corvino), Carrozza, Versienti (21’st Cicerello). A disp: Ferrieri, Carrozzo, Caporale, Podo, Alemanni,, Meleleo. Allenatore: A. Foglia Manzillo.

AZ PICERNO: Ioime, Miglionico (9’st La Gioia), Lolaico, Casada, Impagliazzo, Conti, Pisani (26’st Lancellotti), Franzese, De Luca, Palumbo (32’st Langone), Tedesco. A disp: Carlino, Ricciardi, De Cristofaro, Di Chiara, Sgovio, Aldi. Allenatore: P. Arleo.

ARBITRO: Francesco Foresta (Nola). Assistenti: Angelo Raffaele Giambersio (Venosa) e Antonio Di Tomaso (Isernia).

NOTE: Pomeriggio nuvoloso, temperatura intorno ai 25°, terreno di gioco in pessime condizioni. Ammoniti: Tedesco, Ioime, Lolaico, Palumbo, Tedesco (P), Versienti, Mbida, Kyeremateng, Oretti (N), . Espulsi: Tedesco (P) al 45’st per doppia ammonizione. Recupero: 1’pt, 5’st



Key moments:
10' - De Luca dal limite sfiora ilpalo con un tiro a giro.
15'- pericolosa incursione Versienti - Kyeremateng
25' - Corvino lancia Carrozza, il suo tiro viene respinto in extremis
30' - De Luca impegna Petrachi B. su punizione.
40' - Lancio di Mbida, Corvino s'invola e tira, Ioime respinge, Kyeremateng spinge in rete. 1-0.
41' - Pasticcio difensivo Granata. Sbroglia Morello.
47' - Cross di Pisani, De Luca manca il tap in.
70' - Carrozza se ne va e tira, Ioime gran parata
80' - Cicerello al tiro. Ioime tiee in piedi il Picerno
83' - Espulso Tedesco per gomitata a Musca
95' - Buco in difesa, Mischia furibonda e Petrachi B. sbroglia. Fischio finale. (a.c.)

Foglia Manzillo come un novello Demiurgo. Ha plasmato una materia informe trasformandola in una squadra dotata di organizzazione, carattere, personalità. Kyeremateng come il mitico Re Mida: trasforma in oro la prima vera palla gol della partita. Contro il tignoso Picerno, un Nardò finalmente in granata vive una nuova fase della sua metamorfosi. Non è più una larva, ma non è ancora una farfalla. Al momento resta difficile farsi una idea precisa della sua consistenza reale. Ritrovarsi a braccetto del Francavilla e appena un gradino sotto Nocerina e Bisceglie, alimenta però sogni e speranze. Osservare Ciampino e Anzio con una classifica costruita per tre quarti ai danni del Nardò, acuisce i rimpianti per un avvio di campionato che poteva essere una cavalcata trionfale. Ma è inutile piangere sul latte versato. Ora è il momento di insistere. E il prossimo match casalingo, quello contro la titubante Nocerina dell’ex Maiuri, potrà forse assegnare un ruolo al Nardò in questo campionato. (Michele Climaco)

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