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mercoledì 9 novembre 2016

Nardò - Gelbison 0-2

RETI: 40’pt Manzillo, 2’st Maggio

NARDÒ: D. Petrachi (46’st B. Petrachi), De Pascalis, Morello (46’st Carrozza), Diarra (26’st Oretti), Benvenga, Camisa, Palmisano, Mbida, Corvino, Meleleo, Versienti. A disp: Carrozzo, Rosato, Mancarella, Cicerello, Gigante, Alemanni. Allenatore: A. Foglia Manzillo.

GELBISON: D’Agostino, Ferraioli (26’st Perillo), Giordano, Manzillo, De Feo (18’st Penta), D’Orsi, Mejri, Passaro, Cappiello, Maggio, Yeboah (9’st Pecora). A disp: Faggiano, Cutrì, Di Fraia, Cammarota, Perillo, Gisonni, Falco. Allenatore: A. Pepe.

ARBITRO: Fabio Tucci (Ostia Lido). Assistenti: Antonio Signore (Venosa) e Giovanni Dell’Orco (Policoro)

NOTE: Pomeriggio nuvoloso, temperatura intorno ai 21°, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Meleleo, Palmisano, Versienti (N), De Feo, Maggio, Ferraioli, Manzillo, Pecora (G). Espulsi: De Pascalis (N) al 34’st. Recupero: 2’pt, 5’st.

Key moments:
19'- Versienti sfonda sulla sinistra pallone invitante per Meleleo che si fa parare coi piedi il tiro da D'Agostino
43' - Camisa sbaglia appoggio. Meleleo costretto al fallo. L'ex Manzillo non perdona da calcio piazzato.
48' - Calcio d'angolo letale con deviazione vincente di Maggio sottoporta
​70' - Espulso De PascalisTORMENTO CASALINGO.
​Nuovo capitolo del tormentoso rapporto stagionale tra il Nardò e il suo stadio. Se la memorabile impresa di Gravina aveva spalancato le porte dell’immaginazione, il ko contro la Gelbison sembra delineare uno scenario triste e malinconico, ovvero quello di una squadra condannata a vivacchiare tra le pieghe della classifica. Guai però a tranciare giudizi definitivi sull’amletico Nardò della più strana stagione della sua storia calcistica. Perché magari tra sette giorni (Manfredonia) arriva un colpo in grado di ridare fiato a speranze e ambizioni, pronte poi a dissolversi puntualmente la settimana successiva contro l’ultima della classe (Cynthia Genzano). Ma i numeri sono impietosi e non consentono di guardare lontano. L’ennesimo rovescio casalingo ci riconsegna una squadra spuntata e in balia degli episodi. Incapace di tradurre in occasioni da rete (appena un tiro in porta) il ricamo a vuoto di una mezzoretta di indiscusso dominio territoriale, per poi smarrirsi e annaspare sotto la doppia mazzata di un avversario cinico e combattivo. Ma evidentemente non esiste sistema di gioco in grado di sopperire all’assenza di un centravanti di ruolo, tanto che alla Gelbison riesce un’impresa pressoché inedita (la seconda volta in dieci giornate): chiudere la gara senza gol al passivo. E i sogni lasciano nuovamente posto agli incubi. (Michele Climaco)

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