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martedì 6 dicembre 2016

Nardò - Trastevere 0-1

RETI: 16’pt Lorusso

NARDÒ: D. Petrachi, De Pascalis (13’st Carrozzo), Morello, Oretti (12’st Diarra), Benvenga, Camisa, Versienti (35’st Cicerello), Mbida, Kyeremateng, Corvino, Meleleo. A disp: B. Petrachi, Rosato, Mancarella, Gigante, Paiano, Alemanni. Allenatore: A. Foglia Manzillo.

TRASTEVERE: Radaelli, Vendetti, Pasqui, Fatati, Tarantino, Paolacci, Panico, Pace (24’st Allegrini), Massella (34’st Pieri), Tajarol, Lorusso (22’st Pagliaroli). A disp: Ceccucci, Piras, Menichetti, Donati, Fiorini. Allenatore: A. Gardini.

ARBITRO: Marco Stampatori (Macerata). Assistenti: Antonio Marco Vitale (Ancona) e Mirko Fumarola (Ancona).

NOTE: Pomeriggio soleggiato, temperatura intorno ai 16°, terreno di gioco in buone condizioni. Un minuto di silenzio in memoria della tragedia aerea che ha colpito la Chapecoense. Ammoniti: Oretti (N), Paolacci, Pasqui, Radaelli, Allegrini (T). Espulsi: /. Recupero: 0’pt, 7’st.

Come un copione ormai irritante, il Nardò formato casalingo, concede un errore all'avversario che non perdona con Lorusso al 18' e per i restanti minuti costruisce un possesso palla schiacciante, crea due-tre palle goal invitanti con Corvino, Carrozzo e Diarra ma alla fine deve soccombere ed uscire dal campo mortificato. Carenze d'organico, qualche equivoco tattico e il solito errore difensivo esiziale consegnano al Trastevere la vetta della classifica e scaraventano il Nardò fuori dal giro delle ambizioni. Non c'è tempo da perdere giovedi si torna in campo a Potenza forse con un attaccante. Poi niente più scuse. (a.c.)

Cos’ha fatto il Nardò? Ha perso in casa. Il solito refrain di una stagione maledetta tra le mura casalinghe. E di partite dal canovaccio mostruosamente ripetitivo. Avversari abili e spietati a sfruttare il primo squarcio che si apre nella difesa neretina. E match sistematicamente ad handicap nell’attesa vana di un guizzo illuminante, di un’intuizione geniale o magari semplicemente di un rimpallo favorevole o di un gol di mischia. E’ successo un’altra volta, la quinta in sette partite. L’ennesima debacle al cospetto di un pubblico in fiduciosa attesa. Aveva ragione Foglia Manzillo, alla vigilia, a dire che un pareggio non sarebbe stato da disprezzare, anche in virtù di assenze pesanti come quelle di Palmisano e Carrozza. Ma il pareggio casalingo resta una chimera, anche dinanzi ad un avversario (la capolista) capace di tirare una sola volta in novanta minuti. Eppure stavolta il Nardò non concede il colpo del k.o. , lotta con orgoglio e caparbietà per tutto il secondo tempo, colleziona finalmente un buon numero di tiri verso la porta avversaria. Pochi in realtà veramente pericolosi, ma è innegabile la capacità di produrre un forcing costante, a tratti finanche asfissiante. E’ chiaro poi che senza una punta centrale di ruolo, il concetto di profondità diventi un’astruseria. Insomma il Trastevere coglie una vittoria occasionale, il Nardò perde e interrompe il rimbalzo in classifica iniziato dopo il ko (casalingo, ovviamente) contro la Gelbison. Ma,fortunatamente, non si gioca sempre in casa. E allora viviamo nella speranza di poter chiedere: “cos’ha fatto il Nardò?”. E di sentirci rispondere: “ha vinto in trasferta”. (michele climaco)

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