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lunedì 16 gennaio 2017

Nardò - Anzio 1-3

RETI: 3’pt Kyeremateng (N), 5’st e 24’st Petrini (A), 13’st Delvecchio (A)

NARDÒ: B. Petrachi, Carrozzo, Morello (15’st Meleleo), Bertacchi, Rosato, Camisa, Kyeremateng, Prinari (31’st Corvino), Patierno, Ancora (42’st Cicerello), Versienti. A disp: Corallo, De Pascalis, Caporale, Gigante, Podo, Pirretti. Allenatore: A. Foglia Manzillo.

ANZIO: Rizzaro, D’Amato (15’st Kikabidze), Lauri (29’st Silvagni), Santarelli, Mazzei, Pucino, Delvecchio, Catalano, Bernardotto, Giampaolo (42’st Ferrari), Petrini. A disp: Titori Angeli, Tell, Ceccarelli, Reggis, Quatrana. Allenatore: G. D’Agostino.

ARBITRO: Riccardo Dell’Oca (Como). Assistenti: Giovanni De Girolamo (Avellino) e Luigi Gallo (Avellino)

NOTE: Pomeriggio soleggiato, temperatura 11°, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti: Bertacchi, Kyeremateng, Patierno (N), Petrini, Pucino, Lauri (A). Espulsi: /. Recupero: 1’pt, 5’st.Non c'e' fine allo scempio casalingo. Il Nardo' riesce ad inanellare la sesta sconfitta in casa in campionato. Eppure tutto si era messo per il verso giusto dopo appena 3'. Scambio Patierno - Kyeremateng e difesa laziale infilata e partita in discesa. Ma il Nardo' come da tradizione dopo il goal iniziale si siede e giochicchia. A fine pt Bernardotto sfiora il pari. E' un campanello d'allarme ma i Granata non lo sentono. Rientrano in campo molli e impacciati e nel giro di un quarto d'ora l'Anzio pareggia, raddoppia e triplica con la complicita' di una difesa Granata imbarazzante. Si recrimina solo per una traversa di Ancora sull'1-2 poi poco altro. Scende un velo pietoso sulle mummie in maglia granata (a.c)’

Lo stadio di via XX settembre si conferma per l’ennesima volta l’inespugnabile prigione di ogni ambizioso progetto stagionale. La sconfitta contro l’Anzio non è però una delle tante, di un campionario ormai tristemente traboccante. Non c’è niente di fortuito, non è uno sgarbo del destino, non dà adito a recriminazioni. E’ un ko netto e meritato, un colpo ancor più duro da digerire perché sembra azzerare di colpo quelle certezze faticosamente costruite nel corso del pur altalenante girone d’andata. Ripropone antiche fragilità difensive, cancella equilibri consolidati, ci riconsegna la squadra tatticamente allo sbando di inizio campionato. Il progetto di mutazione tattica si rivela un esperimento estremamente complicato. Non alza il livello di pericolosità offensiva, concede praterie sulle fasce agli avversari. Manda in tilt esterni di difesa abbandonati al loro destino e per caratteristiche tecniche poco inclini a proporsi in avanti. Toccherà ora a Foglia Mazillo dipanare l’intricata matassa e allontanare il sospetto che questo Nardò resti un puzzle incompiuto anche dopo il mercato dicembrino. Altrimenti si rischia la condanna ad un girone di ritorno privo di significato.
​(michele climaco)

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