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martedì 16 maggio 2017

Play Off. Trastevere - Nardò 3-1 dts

Scorer: Patierno 9', Paolacci 91', Mastromattei 97', 120' Lorusso
TRASTEVERE: Radaelli, Vendetti, Pasqui, Fatati, Tarantino, Paolacci, Panico (74′ Pagliarini), Mastromattei, Massella, Tajarol, Lorusso. A disp.: Ceccucci, Losi, Piras, Cotani, Pieri, Pagliaroli, Riccucci, Mangione. All.: A. Gardini.

NARDÒ: Mirarco, De Pascalis (74′ Carrozzo), Morello, Bertacchi, Benvenga, Camisa, Versienti, Prinari (66′ Palmisano), Patierno, Kyeremateng (56′ Ancora), Tarallo. A disp.: Petrachi, Rosato, Pirretti, Meleleo, Gigante, Corvino. All.: A. Foglia Manzillo.

ARBITRO: Alberto Catastini (Pisa). Assistenti: Ivano Agostino (Sesto San Giovanni) e Fabrizio Giorgi (Legnano).

NOTE: Pomeriggio soleggiato, temperatura 26°, terreno di gioco in sintetico. Al 37′ Mirarco (N) respinge un calcio di rigore di Lorusso (T). Ammoniti: Versienti, Patierno, Prinari, Bertacchi, Ancora (N). Espulsi: Losi (T) al 40′ direttamente dalla panchina, Camisa (N) al 78′. Recupero: 2’pt, 5’st, 0’pts, 0’sts.

Non basta un goal in apertura di Patierno, una condotta di gara combattiva e un grande Mirarco. Catastini di Pisa applica il "metodo Trastevere" come il predecessore Bitonti di Bologna e demolisce colpo su colpo le resistenze del Nardò. Falli fischiati a senso unico, un'espulsione di Camisa per un fallo a centrocampo, un calcio di rigore alla prima caduta in area. Mirarco para il penalty di Tajarol ma nulla può quando al 92' Paolacci lo trafigge appena entrato in area. I supplementari sono solo un'agonia per il Toro che azzoppato e scornato subisce due altri goal in un clima di intimidazione arbitrale. Delusione profonda per i 250 neretini al seguito. Roma capoccia der monno 'nfame... (a.c.)

TITOLI DI CODA. Il Nardò conclude amaramente il suo buon campionato andando a perdere contro il Trastevere a tempo scaduto una partita che lascia una grande amarezza per come si è determinata. La squadra granata passata in vantaggio nei primi minuti ha dovuto lottare contro 2 avversari nella fattispecie Trastevere ed arbitro. Ormai pare che sia diventata una consuetudine quella di giocare a Roma sempre in inferiorità numerica e con un rigore fischiato contro . Una pura schifezza che determina già a tavolino chi deve andare avanti e chi deve fare la comparsa. Giocare per vincere era impresa ardua se poi bisogna battere anche la terna arbitrale risulta impossibile. La squadra granata può solo rimproverarsi di aver perso in casa troppe partite che sono state determinanti alla classifica finale. Fine della corsa ed ora la matassa passa alla società che dovrà decidere che cosa fare da grande! La società lascia o raddoppia? Questo sarà il tormentone estivo ! Ai posteri l'ardua sentenza. (dario carafa)

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