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lunedì 26 marzo 2018

Nardò - Cavese 0-1

Scorer: Manzo 45′
NARDO': Mirarco, Mangione, De Pascalis, Scipioni, Cassano, Caporale, Alessio Palmisano (Gaetani 73′), Bertacchi, Capristo (Gigante 57′), Agodirin, Cavaliere (G. Palmisano 70′). Bench: Spinelli, Trinchera, Bolognese, Di Cosola, Gaetani, G. Greco, O. Greco. Coach: Roberto Taurino.

CAVESE: Bisogno, Garofalo (Frezzi 84′), Lame, (Fabbro 88′), D’Alterio, Carotenuto, Oggiano, Manzo, Iannini, Fella, Martiniello, Tripoli (Massimo 58′). Bench: Marruocco, Logoluso, Favasuli, De Rosa, Girardi. Coach: Leonardo Bitetto.

Arbitro: Giacomo Monaco di Termoli
Assistenti: Ivano Agostino di Sesto San Giovanni e Antonio Marco Vitale di Ancona.
Terreno a tratti impraticabile per pioggia. Spettatori 800 circa di cui un centinaio cavesi. Ammoniti: De Pascalis, Caporale, Agodirin e Gaetani (N), Manzo e Iannini (C)



Una sconfitta che grida vendetta e gela i cuori. Nardò-Cavese è una partita di calcio solo per un tempo, per poi trasformarsi in qualcosa di completamente diverso e di difficile catalogazione, sotto la pioggia a dirotto che imperversa per tutta la ripresa. Il Nardò perde pertanto il match all’ultimo minuto di gara normale, punito dal solito, maledetto tiro dalla lunga distanza. Stavolta tocca a Manzo disegnare il capolavoro balistico, la traiettoria mortifera. Il Nardò si ritrova in svantaggio al primo tiro nello specchio di porta, dopo aver concesso in precedenza alla Cavese una sola vera occasione, sprecata da Tripoli. D’altronde le grandi squadre sono quelle in grado di vincere anche senza incantare. L’avvio intenso del Nardò, invece, aveva alimentato speranze e regalato emozioni, non però il goal, rimasto oggetto del desiderio, talora per qualche fuorigioco estremamente dubbio, in altri casi per una questione di centimetri al momento della stoccata finale o dell’ultimo passaggio. Resta la bella prova del primo tempo e un rimpianto immenso, difficile da stemperare. Non solo per la sconfitta, ma anche per aver dovuto inseguire il pareggio nella palude, in condizioni di approssimazione totale e in preda ad un serpeggiante senso di impotenza. La Cavese non ha quasi mai vacillato e alla fine ha festeggiato un successo sporco, ma preziosissimo, in grado di tenere in vita la lotta per il primato. Il Nardò, invece, non riesce a migliorare il suo ottavo posto, neanche in concomitanza con il doppio, forzato stop del Picerno.

Michele Climaco

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