Created with flickr badge.

martedì 24 aprile 2018

Nardò - Potenza 1-0

Scorer: Cavaliere 79′

NARDO’: Mirarco, Scipioni, Caporale, Rosato, Cassano, Mangione, Palmisano A. (k) (Gigante dal 83’), Bolognese (Capristo dal 68’), Cavaliere (Palmisano G. dal 90’), Bertacchi, Prinari. All.: Roberto Taurino.
Non entrati: Spinelli, Trinchera, De Pascalis, Di Cosola, Greco O., Gaetani.

POTENZA: Mazzoleni, Panico, Esposito G. (k) (Coppola dal 70’), Sicignano, Bertolo (Ungaro dal 13’), França, Pepe (Guadalupi dal 65’), Siclari (Di Senso dal 76’), Schisciano, Guaita (Coccia dal 59’), Russo. All.: Nicola Ragno.
Non entrati: Breza, Diop, Vaccaro, Manno.

Arbitro: Petrella Claudio di Viterbo.
Assistenti: Facchini Giuseppe di Parma e Khaled Bahri di Sassari.

Ammoniti: Esposito, Russo , Panico (P); Palmisano A. (N).
Recupero: 1’ pt, 5’ st.
Spettatori: 2000 circa, trasferta vietata ai tifosi potentini.
Al 90’ animi accesi tra le due panchine.



Il Nardò mette ancora una volta alla frusta il Potenza. E realizza finalmente quel desiderio irresistibile di abbattere il colosso lucano. Un’impresa sfumata per una questione di dettagli nei due precedenti stagionali. Il Potenza celebrerà la sua annata di grazia tra sette giorni, oggi è rimasto a lungo in balia dell’intensità di gioco e della verve di un Nardò ben più lucido e reattivo. Di Cavaliere la zampata decisiva, dopo un bel po’ di occasioni fallite. A conferma di una vittoria limpida e ben più larga rispetto allo striminzito punteggio finale. Il Potenza ha monopolizzato il campionato dal’alto di numeri impressionanti, chiari e inequivocabili. Ma è pure innegabile, e per certi versi sorprendente, come abbia sistematicamente sofferto il Nardò nei tre match disputati nell’arco della stagione. Stavolta i lucani non sono riusciti a cogliere l’attimo propizio (traversa di Franca, qualche minuto prima del gol partita) per uscire indenni dalla contesa. Sarebbe stato un torto gigantesco per un Nardò così brillante e travolgente. C’era da realizzare un piccolo capolavoro da consegnare alla storia. C’era da cogliere la perla più preziosa da aggiungere alla prestigiosa collezione di successi. Missione compiuta. Vincere è sempre qualcosa di meraviglioso, anche restando inchiodati all’ottavo posto.

Michele Climaco

Nessun commento: