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lunedì 7 maggio 2018

Nardò - Altamura 0-2

                                                  Scorers: Santaniello 91′, Presicce 97′

NARDO’: Mirarco, Scipioni, Caporale (Di Cosola 93′), Rosato, Cassano, Mangione, Alessio Palmisano (Gaetani 91′), Bolognese (Trinchera 86′), Cavaliere, Bertacchi (G. Palmisano 92′), Prinari (Capristo 71′). Coach: Roberto Taurino

ALTAMURA: Petruzzelli, D’Ascoli (Notaristefano 70′), Gambuzza (D’Anna 80′), Dibenedetto (Presicce 75′), Aliperta, Santaniello, Lopez, Ostuni (Clemente 64′), Caldore, Lucchese (Di Senso 54′) Casiello. Coach: Ciro Ginestra.

Arbitro: Fabiano Simone di Bologna. Assistenti: Marollo e Colonna di Vasto.
Ammoniti: Bertacchi, Prinari, Rosato, Caporale, Scipioni (N), D’Ascoli, Santaniello, Clemente.
Espulsi: Scipioni 30′, Cavaliere 78′


L’ultimo boccone è amaro, ma solo per un’irritante direzione di gara. Altro che appagato o distratto. Il Nardò gioca con il solito sacro furore anche l’ultima gara di campionato. E lo fa per aggiungere l’ennesima perla alla ricca collezione di vittime illustri. Non certo per negare all’Altamura la platonica soddisfazione del terzo posto in classifica. Tanto, si sa, i ripescaggi non si conquistano mica a maggio sul campo, ma a fior di centinaia di migliaia di euro da versare a luglio nelle casse della Federazione.

La gara, dicevamo. Degenera dopo il ruzzolone sull’erba dell’arbitro, che non può pertanto giudicare il contestuale intervento sospetto in area di D’Ascoli su Cavaliere lanciato a rete. I giocatori del Nardò dovrebbero prendersela con la cattiva sorte e invece tempestano il direttore di gara di proteste. La tensione sale alle stelle, ma non giustifica l’inspiegabile atteggiamento di Scipioni, platealmente irridente nei confronti dell’arbitro. Il difensore granata gioca a nascondino con la giacchetta gialla, che lo insegue per metà campo per ammonirlo. Cartellino rosso probabilmente inevitabile. L’inferiorità numerica non fiacca gli uomini di Taurino. Orgoglio, generosità, carattere, organizzazione e identità tattica consentono al Nardò, mai in soggezione, di rintuzzare senza affanni la smania di vincere dell’Altamura. La manovra d’attacco degli uomini di Ginestra resta asfittica e inconcludente anche dopo l’espulsione di Cavaliere. I murgiani trovano il gol vittoria solo al 90°, quando anche Bertacchi e Caporale, ormai stremati fisicamente, sono costretti ad alzare bandiera bianca. Va bene così. Nonostante la sconfitta il Nardò consegna agli archivi un campionato strepitoso e ricco di prestigiosi successi. Pur non potendo disporre di una rosa ricca come quella delle big, negli scontri diretti gli uomini di Taurino sono quasi sempre riusciti a rubare la scena alle grandi del campionato. Per conferme chiedere a Potenza, Cerignola e all’Altamura capolista del girone d’andata.

Michele Climaco

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